giovedì 3 giugno 2010

Nelle istituzioni senza dimenticare i movimenti e il territorio

Pubblichiamo di seguito l'articolo del Gruppo consiliare Prc-Pdci in uscita sul periodico comunale "In Comune".

Dopo l’Ordine del giorno approvato nel Consiglio Comunale del 25 novembre 2009 su proposta iniziale del Gruppo Consiliare PRC-PDCI e poi condiviso dagli altri partiti della maggioranza contro il Decreto Ronchi che di fatto impone la totale liberalizzazione dell'acqua, martedì 11 maggio si è ufficialmente costituito il Forum dell'Acqua di Castel Maggiore con le adesioni iniziali di Cgil, Arci, Cambio di Rotta e Federazione della Sinistra (il progetto unitario e plurale di cui fa parte a livello nazionale anche Rifondazione Comunista). Adesioni iniziali perché aperte a chiunque come noi pensi che l’acqua debba ritornare totalmente pubblica e che sia un bene comune inalienabile.

Il Forum ha dato subito il via alla raccolta di firme per promuovere i tre quesiti referendari sul territorio di Castel Maggiore sia all'interno delle sedi e durante le iniziative pubbliche di ciascun aderente che con appositi banchetti.

L'appuntamento referendario che stiamo preparando è importantissimo perché finalmente offre lo spunto per invertire la tendenza rispetto alle politiche di privatizzazione a tutti i costi che sono arrivate ad appropriarsi persino della risorsa vitale per antonomasia, l'acqua per l'appunto. Sono proprio queste decisioni le principali artefici dell’attuale crisi di cui sentiamo parlare tutti i giorni, siano esse avvenute in Grecia o altrove.

A questo proposito voglio invitare a riflettere su quanto scrive il Forum dell’Acqua sul proprio sito: “con la Legge Ronchi si aprono grandi possibilità d'affari per le aziende del settore servizi con fusioni, accorpamenti, acquisizioni. La gestione dell'acqua si sposta sempre di più nelle mani della borsa, di banche e fondazioni, fondi e manager. Sfugge definitivamente al controllo dei Comuni e dei cittadini. La prima mossa (…) ha per protagonista Iride (la multiutility nata dalla integrazione tra Aem Torino e Amga Genova ovvero tra l'azienda elettrica ex-municipale del capoluogo piemontese e la S.p.A. al 51% pubblica del gas e dell'acqua di quello ligure) e il fondo italiano per le infrastrutture F2i promosso dalla Cassa Depositi e Prestiti (1,8 miliardi di euro di capitalizzazione, sottoscritti in gran parte da banche, fondazioni bancarie e casse previdenziali). Insieme promuoveranno un accorpamento di tutti i servizi idrici detenuti da Iride e le sue associate e si lanceranno nel mercato aperto dalla Legge Ronchi. Acquisizioni e fusioni che verranno ripagate dalle bollette dei cittadini. Perché non c'è altro ricavo e più sono i rubinetti, più crescono le aggregazioni, più si può contare in borsa. Una pura bolla finanziaria gonfiata ad acqua. Seguite bene perché c'è da farsi venire il mal di testa”.

Sono profondamente convinto che il lavoro consiliare e “istituzionale” debba avere un orecchio pronto e attento ad ascoltare le istanze che nascono a livello territoriale. Questo è quanto come Gruppo Consiliare e come Federazione della Sinistra stiamo provando a fare con il Forum dell’Acqua, partecipando attivamente alla campagna referendaria; altrettanto abbiamo fatto con la Rete Laica, un gruppo di cittadini con appartenenze del tutto trasversali che ha promosso una delibera di iniziativa popolare per l'istituzione di un Regolamento comunale sulle cosiddette “Dichiarazioni Anticipate di Trattamento”; la raccolta delle firme ha avuto certamente il merito di stimolare la discussione portando all'approvazione da parte dei partiti di maggioranza di un ottimo testo sullo stesso argomento che delega la Giunta all’istituzione di tale Regolamento. Diversamente da alcune opinioni strumentali apparse anche su questo giornalino, noi consideriamo questo risultato una vittoria per tutta la coalizione di cui facciamo parte, che ha dimostrato sensibilità e lungimiranza; l'istituzione del Registro delle DAT costituisce un simbolo di civiltà e di autodeterminazione e siamo molto soddisfatti che i residenti di Castel Maggiore, a prescindere dalla loro appartenenza politica o dal credo, in un momento storico come quello attuale in cui i diritti –soprattutto quelli civili– vengono sempre più calpestati abbiano a disposizione questa possibilità. I DAT promossi in alcuni Comuni all'avanguardia come il nostro hanno sicuramente l’obiettivo di contribuire a far approvare una legge nazionale che regoli le questioni del fine vita senza pregiudizi e tutelando la libertà di ciascuno, l'esatto contrario di ciò che sta facendo il Governo nazionale.

Dato che la prossima uscita del giornalino è prevista per il mese di settembre, con l'occasione invio a tutte e a tutti i migliori auguri di buone vacanze!

Gianluca Ruotolo

Capogruppo PRC-PDCI

Castel Maggiore