sabato 31 ottobre 2009

No alla truffa elettorale, no allo sbarramento alle regionali!

Durante la seduta di mercoledì 28 ottobre, il Consiglio Comunale di Castel Maggiore ha approvato a larga maggioranza un Odg inizialmente proposto dal Gruppo Prc-Pdci e poi adottato dall'intero centro-sinistra per esprimere la più ferma contrarietà nei confronti del tentativo del PdL di modificare a pochi mesi dalla tornata di votazione la legge elettorale per le regionali 2010, violando palesemente l'autonomia delle Regioni ed istituendo tra le altre cose uno sbarramento al 4% teso ad escludere le forze comuniste e di sinistra anche dalle assemblee regionali.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL MAGGIORE

CONSIDERATO

Che la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha avviato l’esame della proposta di legge n. 2669 avente a oggetto le modifiche alla legge n. 165/2004 e norme transitorie per le elezioni dei consigli regionali e dei presidenti delle giunte regionali da tenersi nell’anno 2010,

nonché le modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;

VALUTATO

Che la proposta di legge A. C. 2669 contiene modifiche alle attuali leggi che regolano le elezioni dei consigli regionali e dei presidenti delle giunte regionali,

RITENUTO

Che la proposta di legge A. C. 2669 che vuole omogeneizzare il sistema elettorale di Comuni, Province e Regioni non solo è insensata, perché non tiene conto della diversità di funzioni tra lo Stato e gli Enti locali, ma viola l’autonomia delle Regioni, sancita dagli articoli 122 e 123 della Costituzione;

Che pare inopportuno modificare la legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni regionali;

Che in tal modo viene svilito il confronto in atto per la definizione del nuovo codice delle autonomie, senza aver deciso quale sia il ruolo fondamentale di tali enti nell’ambito sul federalismo.

IL CONSIGLIO COMUNALE

CHIEDE

Che la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati respinga la proposta di legge n. 2669;

Che il Presidente della Regione Emilia Romagna si impegni a richiedere un parere di costituzionalità della proposta di legge n. 2669 e prevedere uno specifico ricorso presso la suprema Corte Costituzionale nel caso la proposta di legge n. 2669 dovesse essere trasformata in legge

DISPONE

L’invio del presente Ordine del giorno approvato ai Capigruppo delle forze politiche in Parlamento,ai componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, ai Presidenti ANCI ed UPI, al Presidente della Regione Emilia Romagna e al Presidente della Conferenza delle Regioni.

Linee di mandato 2009-2014: l'intervento del Capogruppo Prc-Pdci in Consiglio Comunale

Mercoledì 28 ottobre il Consiglio Comunale di Castel Maggiore ha approvato le linee strategiche del Sindaco Marco Monesi e della coalizione che lo sostiene per il mandato amministrativo 2009-2014: di seguito l'intervento sul tema del Capogruppo Prc-Pdci Gianluca Ruotolo. Cliccando QUI potrete scaricare integralmente il documento programmatico.

Stiamo diventando Signori,

una vecchia vasca da bagno hanno buttato,

nientemeno buttano pure i materassi di lana,

hanno comprato quelli con le molle.

Buttano le macchine da cucire a pedali.

Credono nella corrente elettrica come alla vita eterna.

E se finisce?”

Il giorno prima della felicità - Erri de Luca

Perché inizio in questo modo il mio intervento?

Perché prima di tutto non siamo più nel periodo delle galline dalle uova d’oro ma non solo per questo e cercherò di spiegarlo più avanti nel corso del mio intervento.

Anche se, mi correggo subito, sarebbe più corretto dire che le galline dalle uova d’oro ci sono ancora ma rimangono sempre le stesse.

Lo sanno bene i lavoratori e le lavoratrici che vivono sulla propria pelle gli effetti drammatici di una crisi che non è stata prodotta da loro ma è causata da un sistema che non funzione che è comandato dai soliti poteri in una sola logica di profitto.

Lo sanno bene anche i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, che hanno sempre rispettato il patto di stabilità e che nel caso non lo rispettassero sarebbero trattati alla stregua degli altri Comuni che non ci hanno nemmeno mai provato a rispettarlo.

Sia i primi cioè i lavoratori e le lavoratrici sia i secondi i Comuni devono sopravvivere all’interno di logiche che prevedono trattamenti difformi nei rispettivi gruppi di appartenenza.

I lavoratori e le lavoratrici virtuose che pagano le tasse alla fonte per poi perdere il proprio lavoro hanno un trattamento assai diverso da chi si trova ancora più ricco in Italia pagando il 5% allo Stato sulle proprie ricchezze illecitamente espropriate.

I Comuni quelli virtuosi condannati per la propria virtù perché gli indicatori di prestazione sui quali sono calcolati gli obiettivi di bilancio futuro sono talmente virtuosi che devono continuare ad esserlo senza considerare gli sviluppi in essere portati dall’attuale situazione economica internazionale.

Le linee programmatiche presentate dal Sindaco Monesi si devono scontrare inopportunamente contro questi vincoli che sono lontani da parole di giustizia ed equità.

Il patto di stabilità in maniera del tutto incomprensibile e la riduzione delle entrate dovute all’esenzione dell’ ICI per l’abitazione principale lavorano contro agli obiettivi indicati nel documento programmatico.

E ciò è paradossale se si pensi che le linee programmatiche delle quali discutiamo oggi sono assolutamente in linea con ciò che una buona amministrazione dovrebbe fare per i propri cittadini.

Questo documento infatti ruota a 360°attorna alla crisi, come crisi di sistema:

crisi del sistema economico;

crisi ambientale,

crisi sociale.

Cercando di non ripetermi rispetto agli interventi detti fino ad ora vorrei sottolineare alcuni aspetti che secondo me hanno un’importante valenza:

Rispetto alla crisi economica sottolineo:

la presenza di un protocollo anticrisi che stanzia risorse economiche ai lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione in mobilità,

contributi e sussidi per inoccupati,

contributo affitto temporaneo straordinario per soggetti colpiti dalla crisi,

l’opportuna rimodulazione dello strumento delle ISEE per ottener una fotografia più rispondente alla situazione reale per venire incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori in cassa integrazione,

Non si può, poi, non ricordare che come approvato un paio di Consigli Comunali fa questo sabato ci sarà un Consiglio Comunale Straordinario sulla questione crisi in relazione al territorio di Castel Maggiore.

Per quanto riguarda il problema della casa che è strettamente collegato a problemi di tipo economico nel programma di Governo si prevede di mettere a disposizione aree per la realizzazione di alloggi in locazione e di destinare fino al 15% dello sviluppo futuro alla realizzazione di alloggi di edilizia sociale.

Rispetto alla crisi ambientale è giusto ricordare:

Che la crescita del territorio della città ci sarà avrà con una forte attenzione alla qualità dell’abitare, attraverso l’utilizzo di nuovi standard ad alta sostenibilità di costruzione, una riqualificazione dell’esistente ed un aumento proporzionale delle aree verdi e delle piste ciclabili.

Non dimenticando mai i percorsi di urbanistica partecipata che possono essere il vero valore aggiunto alle politiche di sviluppo urbanistico che possono incidere anche per quanto riguarda le azioni rivolte ad un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici attraverso l’istallazione di impianti solari attraverso progetti partecipati per lo sviluppo delle energie alternative.

L’obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012.

Rispetto alla crisi sociale:

C’è un’attenzione anche di tipo preventivo, ma non solo, verso tutte le persone di Castel Maggiore che siano donne, migranti, giovani, anziani, lavoratori rispetto alle loro necessità e ai loro disagi.

Le persone, con grande attenzione a quelle più deboli, possono trovare in questa Città un luogo solidale dove non sono lasciate sole perché ci sono servizi a loro disposizione per le loro diverse esigenze.

Il problema che sta attraversando la scuola pubblica in Italia che è un problema sociale non viene dimenticato da questa Amministrazione che programma di realizzare una scuola materna e una scuola secondaria.

Inoltre ci sono le occasioni e i luoghi per aggregarsi, che vanno dallo sport alla cultura, altri ancora potranno nascere attraverso l’utilizzo di quegli spazi del territorio solitamente preclusi ai cittadini, prevedendo le pedonalizzazioni di Via Gramsci che come nel caso della Notte Bianca hanno offerto ai cittadini e alle cittadine di Castel Maggiore ( ma non solo ) di appropriarsi della propria città e di viverla in maniera diversa e sociale.

Il fondamentale sostegno all’ Associazioni del territorio che molto spesso producono, nel realizzare le proprie attività, idee utili che possono servire alla Amministrazione stessa per elaborare ed eseguire le attività che la riguardano.

La crisi sociale che si produce anche dimenticando le radici del proprio territorio si combatte preservando i valori della Resistenza e della Liberazione.

Concludo dicendo che come un bravo equilibrista quest’ amministrazione dovrà lavorare, sapendo che non sarà sempre semplice, con le risorse a propria disposizione, per raggiungere gli obiettivi che si è posta in questo mandato, all’interno dell’attuale sistema che a livello centrale sceglie sempre più, con i suoi provvedimenti, di ridimensionare l’azione di Governo degli enti di locali.

Riprendendo, nuovamente, la frase che ho letto all’inizio dell’intervento sono convinto che questa Amministrazione abbia fatto sue, ricordandole più volte all’interno di questo documento, le parole suggerite dallo scrittore: sostenibilità, solidarietà ed equità sociale.

Gianluca Ruotolo, Capogruppo Prc-Pdci Castel Maggiore

sabato 24 ottobre 2009

No ai licenziamenti alla Silverstar!

Di seguito il testo del volantino che nei prossimi giorni distribuiremo ai lavoratori e alle lavoratrici della Silverstar di Castel Maggiore e a quelle/i delle aziende limitrofe.

Il Partito della Rifondazione Comunista è al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali della SILVERSTAR in lotta contro la decisione dell'azienda di mandare a casa 28 dei 54 dipendenti dello stabilimento di Castel Maggiore.

Il disegno della proprietà appare più che mai chiaro, dal momento che allo stesso tempo si procede ad analoghe riduzioni di organico in tutti i siti italiani del gruppo: arrivare alla chiusura attraverso uno smantellamento progressivo delle attività, privando il nostro territorio, dopo averlo sfruttato, dell'ennesimo pezzo di professionalità e capacità produttiva.

L'indisponibilità a trattare dimostrata sino ad ora dai rappresentanti aziendali è inaccettabile; bene faranno le lavoratrici e i lavoratori ad inasprire la lotta, se non ci saranno novità significative negli sviluppi della vicenda, con metodi nuovi in grado di raccogliere l'attenzione e la solidarietà dell'opinione pubblica oltre che dei mezzi di comunicazione.

Come PRC attiveremo le nostre rappresentanze istituzionali per portare nell'agenda della politica la situazione della SILVERSTAR e con essa le conseguenze della crisi.

Al tempo stesso ci impegneremo sul territorio per sensibilizzare le cittadine e i cittadini, i lavoratori e le lavoratrici di aziende vicine alla SILVERSTAR a provare a costruire dal basso un movimento di supporto a questa lotta di dignità per il proprio posto di lavoro.


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

CIRCOLO “CARLO GIULIANI” CASTEL MAGGIORE (BO)


mercoledì 14 ottobre 2009

Sabbiuno 1944-2009: noi non dimentichiamo


Nel 65° anniversario, Castel Maggiore ricorda il terribile 1944, con gli eccidi per rappresaglia del 3 e 12 settembre e quello di Sabbiuno di Piano, una strage che nella triste contabilità della guerra fa registrare, il 14 ottobre 1944, trentatre vittime civili di una feroce rappresaglia delle brigate nere.

Rifondazione Comunista come sempre ci sarà, perché noi non dimentichiamo e perché vogliamo ribadire ancora una volta il nostro attaccamento ai valori della Repubblica e della Costituzione nate dalla Resistenza partigiana contro l'oppressione nazifascista.

Sabato 17 Ottobre 2009 - Parco delle Staffette Partigiane, Via Lirone, la manifestazione promossa dall'ANPI e dall'Amministrazione Comunale.

  • Ore 10.00
    Presso il Centro Sociale Sandro Pertini, conferenza di Aroldo Tolomelli, comandante partigiano: “Il ruolo decisivo delle categorie agricole nella Resistenza in pianura”.
  • Ore 10.55
    Cerimonia di resa degli onori civili e militari presso il monumento ai caduti, con la partecipazione del Picchetto d'Onore del Reggimento Genio Ferrovieri.
  • Ore 11.00
    Discorso del Sindaco di Castel Maggiore, Marco Monesi.

martedì 13 ottobre 2009

17 ottobre antirazzista!

Il Circolo PRC "Carlo Giuliani" di Castel Maggiore aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale antirazzista di sabato 17 ottobre (Roma, Piazza della Repubblica, ore 14.30).

E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.



I GIOVANI COMUNISTI ED IL PRC DI BOLOGNA ORGANIZZANO
I PULLMAN PER LA MANIFESTAZIONE DI ROMA PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 3332708418 (Simone) - prc.unibo@gmail.com http://www.17ottobreantirazzista.org/


• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro

I paradossi della finanza pubblica italiana

Di seguito l'articolo dell'Assessore al Bilancio della Città di Castel Maggiore Federico Palma (Prc-Pdci) pubblicato sul numero di ottobre del bimestrale "In Comune".

I paradossi della finanza pubblica italiana
Castel Maggiore penalizzata dalla gestione virtuosa dei propri bilanci

L'approvazione degli equilibri di bilancio ci offre l'occasione per fare il punto una volta di più sulla situazione a cui un Comune virtuoso come il nostro è costretto da quel combinato disposto di perversione e incongruenza che va sotto il nome di Patto di stabilità interno, una norma che teoricamente sarebbe dovuta servire a contenere deficit e debito pubblico degli Enti locali degli stati aderenti alla UE. Dal 1999 (data della sua prima applicazione) ad oggi, le diverse finanziarie che si sono susseguite non hanno fatto altro che modificare i parametri di calcolo, gli obiettivi da raggiungere, i meccanismi premianti e quelli penalizzanti, con il risultato che a Comuni, Province e Regioni viene di fatto negata l'autonomia data dalla pianificazione strategica: alla faccia del tanto strombazzato federalismo!

Un sistema di calcolo che sarebbe difficile da sintetizzare e rendere comprensibile fa sì che il risultato che il nostro Comune deve raggiungere per l'anno in corso ai fini del rispetto del Patto corrisponda al saldo tra entrate e spese del 2007 peggiorato del 10%, sennonché in quell'anno il conteggio è stato ricavato con un meccanismo differente rispetto a quello attuale, non erano stati contratti mutui o indebitamenti -voci escluse dal Patto - e si erano verificate entrate straordinarie, determinando un saldo eccezionalmente positivo che ora ci cade addosso come un parametro da tenere in modo costante. Paradossalmente quindi Castel Maggiore si trova oggi a dover pagare il proprio virtuosismo di ieri, essendo penalizzato dal riferimento ad una fotografia economica troppo positiva per essere presa a termine di paragone.

Ma le incongruenze non sono finite: un Comune che si è auto finanziato e che ha una notevole disponibilità di cassa come il nostro non può permettersi di pagare i propri fornitori, pena lo sforamento dei limiti del Patto; come se non bastasse, nel mese di luglio un Decreto Legge governativo ha stabilito che gli Enti locali non possano affidare lavoro fino a quando non siano in grado di pagarlo regolarmente, cosa che potrebbe metterci di fronte ad una paralisi de facto delle attività che abbiamo in cantiere per gli anni a venire.

Per fare un esempio molto concreto, con questa manovra di riequilibrio l'Amministrazione ha deciso tra le altre cose di stanziare le risorse necessarie alla progettazione della nuova scuola materna e alla manutenzione e ristrutturazione delle case popolari e del centro di seconda accoglienza di via Bondanello: bene, grazie a questa ulteriore vessazione, potremmo trovarci ad avere l'accantonamento necessario a realizzare tutte queste opere e l'impossibilità materiale di utilizzarlo... Se però nell'esercizio 2007 avessimo fatto registrare un saldo negativo, se non avessimo disponibilità di cassa o se avessimo molti debiti, in una parola se allora non avessimo rispettato il Patto di stabilità, tutto questo non ci avrebbe riguardati, dato che l'obiettivo che in quel caso avremmo dovuto raggiungere per l'anno in corso sarebbe stato assolutamente abbordabile. Ma si sa, l'Italia è il Paese dei paradossi...

Federico Palma
Assessore ai Servizi finanziari, contabili e del patrimonio

domenica 4 ottobre 2009

OdG sulla scuola

Mercoledì 30 settembre il Consiglio Comunale di Castel Maggiore ha approvato un Ordine del Giorno proposto dai Gruppi di maggioranza sul tema della scuola pubblica e della contro-riforma Gelmini. Di seguito il testo integrale.

Ordine del giorno dei gruppi

Partito Democratico, Italia dei Valori,

Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani

L'applicazione del piano programmatico di attuazione dell'art. 64 della legge 133/08 nelle scuole della provincia di Bologna

Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore

riunito nella seduta di mercoledì 30 settembre 2009

in occasione dell'apertura dell'a.s. 2009/2010, che ha visto l'entrata in vigore del piano programmatico di attuazione dell'art. 64 della legge 133/08

rileva che

anche nelle scuole pubbliche della nostra provincia si sono verificati la soppressione, l'accorpamento la mancata attivazione di numerose classi,

la generalizzata istituzione di classi numerose nella scuola secondaria di primo grado (fino a 30-31 alunni), anche in presenza di più alunni per classe con certificazione per l'handicap e di un'alta percentuale di alunni con problemi di alfabetizzazione, spesso in contrasto con le norme di sicurezza che stabiliscono il limite massimo di capienza delle aule,

la mancata assegnazione di due docenti per classe nelle 57 sezioni di scuola primaria a tempo pieno richieste,

l'accorpamento e la soppressione di numerose classi di scuola secondaria di secondo grado, con disagi per ragazzi e ragazze che vedono interrotto il proprio corso di studi e devono iscriversi ad altri corsi della stessa scuola o addirittura presso altri istituti per terminare gli studi,

il taglio alle risorse per la formazione degli adulti, che impediranno a tanti la frequenza serale presso Istituti o Centri molto distanti dal proprio luogo di lavoro o residenza,

la riduzione degli organici assegnati alle scuole in ospedale e alla scuola nel carcere, che hanno tra le altre cose cancellato la scuola media nella sezione femminile,

la mancata assunzione annuale per centinaia di precari, per i quali mancano adeguate iniziative di sostegno al reddito.

Nessuna risorsa economica destinata alle scuole private è stata tagliata.

Pertanto

il Consiglio Comunale, facendo proprie le voci di protesta e di denuncia dei lavoratori della scuola (insegnanti, personale tecnico-amministrativo e collaboratori scolastici), delle famiglie dei bambini e dei ragazzi che frequentano gli istituti di ogni ordine e grado e lo sdegno di tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della nostra società per gli irreparabili danni alla educazione e al futuro professionale delle nuove generazioni, che questo drastico ridimensionamento della scuola pubblica inevitabilmente comporterà, pur ritenendo inaccettabile che debbano essere Regioni, Province e Comuni a farsi carico con le loro risorse di una parte dei tagli sottraendo investimenti ai progetti educativi di loro competenza,

chiede

che l'Amministrazione Comunale si impegni in tutte le sedi di sua competenza e con tutti i mezzi a sua disposizione ad operare per scongiurare l'impoverimento del sistema scolastico e formativo e la perdita di qualità di un servizio pubblico che è pilastro della Democrazia in quanto fattore di libertà, uguaglianza e sviluppo.

9 ottobre: noi stiamo con la FIOM

Su richiesta della FIOM CGIL di Bologna si sono incontrate le delegazioni della stessa organizzazione sindacale e di Rifondazione Comunista -Comunisti Italiani per un confronto sullo sciopero generale dei metalmeccanici, indetto dalla FIOM per il prossimo 9 ottobre per il rinnovo del contratto della categoria.

La piattaforma contrattuale della FIOM, votata da oltre mezzo milione di lavoratori, prevede il rinnovo della parte economica del contratto in vigore, che scade alla fine del 2011.

La controparte confindustriale e le altre organizzazioni sindacali (FIM e UILM) vorrebbero andare al rinnovo dell’intero contratto nazionale di lavoro secondo le nuove regole previste dall’accordo che disciplina gli assetti della contrattazione nazionale. Questo accordo, sottoscritto dal governo con le associazioni datoriali, CISL e UIL, ma rifiutato dalla CGIL, non è stato mai sottoposto a referendum da parte dei lavoratori. Si tratta di una gravissima e inaccettabile violazione della democrazia sindacale che non ha precedenti nel nostro paese.

Non è possibile che siano i datori di lavoro e alcune sigle sindacali minoritarie a decidere per i lavoratori.

La delegazione comunista ha pienamente concordato con le valutazioni della FIOM e con gli obiettivi dello sciopero e si è impegnata a sostenere l’iniziativa di lotta dei metalmeccanici della CGIL, sia invitando tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero sia attivando le proprie organizzazioni per favorire il pieno successo della manifestazione che si svolgerà a Firenze a partire dalle 9,00 con concentramento in Piazza Indipendenza.

Inoltre i partecipanti alla riunione hanno convenuto sulla necessità di mantenere un costante confronto sul tema della crisi economica che sta producendo effetti gravissimi sull’occupazione anche in provincia di Bologna. In particolare i comunisti appoggiano la richiesta della FIOM di una moratoria dei licenziamenti, anche attraverso il prolungamento della durata della cassa integrazione, on l’obiettivo di salvaguardare sia i posti di lavoro a rischio sia una parte significativa del patrimonio produttivo che potrebbe essere spazzato via dalla recessione nei prossimi mesi.

Auspichiamo che tutte le forze democratiche e progressiste aderiscano allo sciopero dei metalmeccanici.

Rossella Giordano - Segretaria PRC Bologna
Massimo Ruffini - Segretario PDCI Bologna

giovedì 1 ottobre 2009

Sabato 3 ottobre in difesa della libertà di informazione e contro la precarietà nella scuola



Il Circolo PRC "Carlo Giuliani" e il Gruppo consiliare PRC-PDCI di Castel Maggiore aderiscono alle mobilitazioni nazionali promosse per sabato 3 ottobre dal sindacato dei giornalisti FNSI e dal Coordinamento Precari Scuola in difesa della libertà di informazione e contro la precarietà del lavoro e dei saperi. Clicca sui link per leggere e scaricare i volantini nazionali.

Sveglia! La scuola pubblica è ancora in pericolo!

Nei prossimi giorni il Circolo di Rifondazione comunista di Castel Maggiore sarà davanti alle scuole primarie del nostro territorio per distribuire a genitori e docenti un volantino sugli effetti devastanti che la contro-riforma Gelmini avrà sul nuovo anno scolastico. Di seguito il testo:

Cari genitori, il nuovo anno scolastico è incominciato ed il Ministro Gelmini ha in serbo per le
vostre bambine e per i vostri bambini tante belle novità.

16.000 docenti in meno: ovvero il più massiccio licenziamento di massa della storia della
Repubblica, che proseguirà inesorabile nei prossimi due anni fino ad ottenere i 30.000 tagli
previsti. Si riducono le ore di scuola, si eliminano i laboratori, aumenta il numero di alunni per
classe, si tagliano le risorse per i più deboli (diversamente abili e migranti in primis).

La riduzione continua del tempo scuola e del sostegno: nella maggior parte delle classi il Tempo Pieno viene privato delle ore di compresenza, che saranno destinate a coprire i tagli e le supplenze. Togliere le compresenze vuol dire impedire laboratori (ad esempio quelli di
informatica, impossibili da gestire da una sola maestra con 27 bambine/i), uscite (per legge
serve un adulto ogni 15 bambine/i) e attività di recupero! In molte scuole è ormai impossibile
attuare anche i modelli orari di 30 e 33 ore (ex modulo), quelli più diffusi al di fuori delle grandi
città. Il Tempo Pieno non è una formula oraria, è un modello didattico-pedagogico!

Bye Bye, English: nell’Istituto comprensivo di Castel Maggiore, per quest’anno, è garantita una sola ora di Inglese a settimana, dalle classe prima alla quinta. Anche il personale non docente ATA è stato fortemente ridotto.

Le risorse di Regioni, Province e Comuni serviranno a coprire parte dei tagli: i soldi che gli Enti locali stanziano alle Direzioni didattiche e agli Istituti comprensivi finiranno non su progetti educativi -come dovrebbe essere- ma su altre voci contingenti per cercare di far fronte ai tagli. Il Governo cerca così di scaricare la patata bollente del personale ATA e dei docenti precari: la Giunta di Castel Maggiore ad esempio ha appena stanziato oltre 23.000€ per il servizio mensa delle scuole materne ed elementari. Ma non era gratuita la scuola dell’obbligo?

Il dimezzamento dei fondi per le supplenze: I/le maestri/e assenti per malattia non
verranno sostituiti/e. Ciò compromette gravemente il normale svolgimento dell’attività didattica e lede il diritto allo studio dei bambini e delle bambine.

Questo piano di impoverimento della scuola pubblica risponde ad un disegno preciso: fare in
modo che l’istruzione non sia più per tutti, ma solo di chi se la può permettere. Oltretutto il
risparmio previsto dalla Legge finanziaria per la scuola è di 8 miliardi di Euro in tre anni: per
intenderci esattamente la metà di quanto ci costeranno i 131 cacciabombardieri JSF acquistati
dal nostro Paese.

L’esperienza di questi ultimi mesi ci insegna che solo la mobilitazione e la lotta
riescono a fare indietreggiare il Governo dalle sue nefaste manovre.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Castel Maggiore invita tutte e tutti i
genitori e le/i docenti a proseguire la mobilitazione e sarà al fianco della protesta nelle piazze, nelle scuole e nelle istituzioni.

RESISTI AL CAROVITA: ENTRA NEI GAP!

Anche a Castel Maggiore Rifondazione comunista insieme a cittadine e cittadini indipendenti ha deciso di dare vita ad un Gruppo di Acquisto Popolare (G.A.P.). La prima consegna di frutta e verdura al costo di 1€ al Kg avverrà venerdì 9 ottobre. Tutte le informazioni cliccando su: