sabato 31 ottobre 2009

Linee di mandato 2009-2014: l'intervento del Capogruppo Prc-Pdci in Consiglio Comunale

Mercoledì 28 ottobre il Consiglio Comunale di Castel Maggiore ha approvato le linee strategiche del Sindaco Marco Monesi e della coalizione che lo sostiene per il mandato amministrativo 2009-2014: di seguito l'intervento sul tema del Capogruppo Prc-Pdci Gianluca Ruotolo. Cliccando QUI potrete scaricare integralmente il documento programmatico.

Stiamo diventando Signori,

una vecchia vasca da bagno hanno buttato,

nientemeno buttano pure i materassi di lana,

hanno comprato quelli con le molle.

Buttano le macchine da cucire a pedali.

Credono nella corrente elettrica come alla vita eterna.

E se finisce?”

Il giorno prima della felicità - Erri de Luca

Perché inizio in questo modo il mio intervento?

Perché prima di tutto non siamo più nel periodo delle galline dalle uova d’oro ma non solo per questo e cercherò di spiegarlo più avanti nel corso del mio intervento.

Anche se, mi correggo subito, sarebbe più corretto dire che le galline dalle uova d’oro ci sono ancora ma rimangono sempre le stesse.

Lo sanno bene i lavoratori e le lavoratrici che vivono sulla propria pelle gli effetti drammatici di una crisi che non è stata prodotta da loro ma è causata da un sistema che non funzione che è comandato dai soliti poteri in una sola logica di profitto.

Lo sanno bene anche i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, che hanno sempre rispettato il patto di stabilità e che nel caso non lo rispettassero sarebbero trattati alla stregua degli altri Comuni che non ci hanno nemmeno mai provato a rispettarlo.

Sia i primi cioè i lavoratori e le lavoratrici sia i secondi i Comuni devono sopravvivere all’interno di logiche che prevedono trattamenti difformi nei rispettivi gruppi di appartenenza.

I lavoratori e le lavoratrici virtuose che pagano le tasse alla fonte per poi perdere il proprio lavoro hanno un trattamento assai diverso da chi si trova ancora più ricco in Italia pagando il 5% allo Stato sulle proprie ricchezze illecitamente espropriate.

I Comuni quelli virtuosi condannati per la propria virtù perché gli indicatori di prestazione sui quali sono calcolati gli obiettivi di bilancio futuro sono talmente virtuosi che devono continuare ad esserlo senza considerare gli sviluppi in essere portati dall’attuale situazione economica internazionale.

Le linee programmatiche presentate dal Sindaco Monesi si devono scontrare inopportunamente contro questi vincoli che sono lontani da parole di giustizia ed equità.

Il patto di stabilità in maniera del tutto incomprensibile e la riduzione delle entrate dovute all’esenzione dell’ ICI per l’abitazione principale lavorano contro agli obiettivi indicati nel documento programmatico.

E ciò è paradossale se si pensi che le linee programmatiche delle quali discutiamo oggi sono assolutamente in linea con ciò che una buona amministrazione dovrebbe fare per i propri cittadini.

Questo documento infatti ruota a 360°attorna alla crisi, come crisi di sistema:

crisi del sistema economico;

crisi ambientale,

crisi sociale.

Cercando di non ripetermi rispetto agli interventi detti fino ad ora vorrei sottolineare alcuni aspetti che secondo me hanno un’importante valenza:

Rispetto alla crisi economica sottolineo:

la presenza di un protocollo anticrisi che stanzia risorse economiche ai lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione in mobilità,

contributi e sussidi per inoccupati,

contributo affitto temporaneo straordinario per soggetti colpiti dalla crisi,

l’opportuna rimodulazione dello strumento delle ISEE per ottener una fotografia più rispondente alla situazione reale per venire incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori in cassa integrazione,

Non si può, poi, non ricordare che come approvato un paio di Consigli Comunali fa questo sabato ci sarà un Consiglio Comunale Straordinario sulla questione crisi in relazione al territorio di Castel Maggiore.

Per quanto riguarda il problema della casa che è strettamente collegato a problemi di tipo economico nel programma di Governo si prevede di mettere a disposizione aree per la realizzazione di alloggi in locazione e di destinare fino al 15% dello sviluppo futuro alla realizzazione di alloggi di edilizia sociale.

Rispetto alla crisi ambientale è giusto ricordare:

Che la crescita del territorio della città ci sarà avrà con una forte attenzione alla qualità dell’abitare, attraverso l’utilizzo di nuovi standard ad alta sostenibilità di costruzione, una riqualificazione dell’esistente ed un aumento proporzionale delle aree verdi e delle piste ciclabili.

Non dimenticando mai i percorsi di urbanistica partecipata che possono essere il vero valore aggiunto alle politiche di sviluppo urbanistico che possono incidere anche per quanto riguarda le azioni rivolte ad un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici attraverso l’istallazione di impianti solari attraverso progetti partecipati per lo sviluppo delle energie alternative.

L’obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012.

Rispetto alla crisi sociale:

C’è un’attenzione anche di tipo preventivo, ma non solo, verso tutte le persone di Castel Maggiore che siano donne, migranti, giovani, anziani, lavoratori rispetto alle loro necessità e ai loro disagi.

Le persone, con grande attenzione a quelle più deboli, possono trovare in questa Città un luogo solidale dove non sono lasciate sole perché ci sono servizi a loro disposizione per le loro diverse esigenze.

Il problema che sta attraversando la scuola pubblica in Italia che è un problema sociale non viene dimenticato da questa Amministrazione che programma di realizzare una scuola materna e una scuola secondaria.

Inoltre ci sono le occasioni e i luoghi per aggregarsi, che vanno dallo sport alla cultura, altri ancora potranno nascere attraverso l’utilizzo di quegli spazi del territorio solitamente preclusi ai cittadini, prevedendo le pedonalizzazioni di Via Gramsci che come nel caso della Notte Bianca hanno offerto ai cittadini e alle cittadine di Castel Maggiore ( ma non solo ) di appropriarsi della propria città e di viverla in maniera diversa e sociale.

Il fondamentale sostegno all’ Associazioni del territorio che molto spesso producono, nel realizzare le proprie attività, idee utili che possono servire alla Amministrazione stessa per elaborare ed eseguire le attività che la riguardano.

La crisi sociale che si produce anche dimenticando le radici del proprio territorio si combatte preservando i valori della Resistenza e della Liberazione.

Concludo dicendo che come un bravo equilibrista quest’ amministrazione dovrà lavorare, sapendo che non sarà sempre semplice, con le risorse a propria disposizione, per raggiungere gli obiettivi che si è posta in questo mandato, all’interno dell’attuale sistema che a livello centrale sceglie sempre più, con i suoi provvedimenti, di ridimensionare l’azione di Governo degli enti di locali.

Riprendendo, nuovamente, la frase che ho letto all’inizio dell’intervento sono convinto che questa Amministrazione abbia fatto sue, ricordandole più volte all’interno di questo documento, le parole suggerite dallo scrittore: sostenibilità, solidarietà ed equità sociale.

Gianluca Ruotolo, Capogruppo Prc-Pdci Castel Maggiore

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