domenica 4 ottobre 2009

OdG sulla scuola

Mercoledì 30 settembre il Consiglio Comunale di Castel Maggiore ha approvato un Ordine del Giorno proposto dai Gruppi di maggioranza sul tema della scuola pubblica e della contro-riforma Gelmini. Di seguito il testo integrale.

Ordine del giorno dei gruppi

Partito Democratico, Italia dei Valori,

Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani

L'applicazione del piano programmatico di attuazione dell'art. 64 della legge 133/08 nelle scuole della provincia di Bologna

Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore

riunito nella seduta di mercoledì 30 settembre 2009

in occasione dell'apertura dell'a.s. 2009/2010, che ha visto l'entrata in vigore del piano programmatico di attuazione dell'art. 64 della legge 133/08

rileva che

anche nelle scuole pubbliche della nostra provincia si sono verificati la soppressione, l'accorpamento la mancata attivazione di numerose classi,

la generalizzata istituzione di classi numerose nella scuola secondaria di primo grado (fino a 30-31 alunni), anche in presenza di più alunni per classe con certificazione per l'handicap e di un'alta percentuale di alunni con problemi di alfabetizzazione, spesso in contrasto con le norme di sicurezza che stabiliscono il limite massimo di capienza delle aule,

la mancata assegnazione di due docenti per classe nelle 57 sezioni di scuola primaria a tempo pieno richieste,

l'accorpamento e la soppressione di numerose classi di scuola secondaria di secondo grado, con disagi per ragazzi e ragazze che vedono interrotto il proprio corso di studi e devono iscriversi ad altri corsi della stessa scuola o addirittura presso altri istituti per terminare gli studi,

il taglio alle risorse per la formazione degli adulti, che impediranno a tanti la frequenza serale presso Istituti o Centri molto distanti dal proprio luogo di lavoro o residenza,

la riduzione degli organici assegnati alle scuole in ospedale e alla scuola nel carcere, che hanno tra le altre cose cancellato la scuola media nella sezione femminile,

la mancata assunzione annuale per centinaia di precari, per i quali mancano adeguate iniziative di sostegno al reddito.

Nessuna risorsa economica destinata alle scuole private è stata tagliata.

Pertanto

il Consiglio Comunale, facendo proprie le voci di protesta e di denuncia dei lavoratori della scuola (insegnanti, personale tecnico-amministrativo e collaboratori scolastici), delle famiglie dei bambini e dei ragazzi che frequentano gli istituti di ogni ordine e grado e lo sdegno di tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della nostra società per gli irreparabili danni alla educazione e al futuro professionale delle nuove generazioni, che questo drastico ridimensionamento della scuola pubblica inevitabilmente comporterà, pur ritenendo inaccettabile che debbano essere Regioni, Province e Comuni a farsi carico con le loro risorse di una parte dei tagli sottraendo investimenti ai progetti educativi di loro competenza,

chiede

che l'Amministrazione Comunale si impegni in tutte le sedi di sua competenza e con tutti i mezzi a sua disposizione ad operare per scongiurare l'impoverimento del sistema scolastico e formativo e la perdita di qualità di un servizio pubblico che è pilastro della Democrazia in quanto fattore di libertà, uguaglianza e sviluppo.

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