sabato 27 febbraio 2010
Venerdì 19 marzo: a cena per la Federazione della Sinistra
12 marzo al fianco della CGIL

OdG sui diritti dei lavoratori migranti
Durante la seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 24 febbraio, su proposta dei gruppi di maggioranza, è stato approvato il seguente Ordine del Giorno sul tema dei diritti dei lavoratori migranti. Un altro passo verso le mobilitazioni internazionali del 1 marzo, che a Bologna vedranno un presidio a partire dalle 15.3o in piazza del Nettuno a cui Rifondazione comunista aderisce e a cui invita tutte e tutti a partecipare.Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore
Premesso
che il tema del lavoro per la comunità straniera presente nel nostro Paese ha una duplice valenza, in quanto il lavoro per uno straniero è sia un mezzo di sussistenza, sia il mezzo attraverso il quale può rimanere legalmente sul territorio;
che i cittadini italiani che perdono il lavoro hanno diritto all’ indennità di disoccupazione per la durata di otto mesi mentre ai cittadini stranieri nella stessa condizione è riconosciuto un periodo di soli sei mesi “in attesa di occupazione”, trascorso il quale diventano “irregolari”;
ricordato
che il D.Lgs 286/1998 (cd Bossi Fini), all'art 2 comma 3 dice che" La Repubblica italiana, in attuazione della convenzione dell'OIL n. 143 del 24 giugno 1975, ratificata con legge 10 aprile 1981, n. 158, garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel suo territorio e alle loro famiglie parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani”;
che lo stesso D.Lgs 286/1998 all’art. 45 stabilisce che le Regioni “adottano programmi annuali e pluriennali relativi a proprie attività concernenti l’immigrazione, con particolare riguardo …. alle attività culturali, formative, informative, di integrazione e di promozione delle pari opportunità”, integrando così le competenze regionali relative all’organizzazione, programmazione, coordinamento dei servizi sociali sul territorio, delle politiche di welfare e di accesso ai diritti sociali;
considerato
che in questo momento di crisi generalizzata, gli immigrati inseriti nel mondo del lavoro, spesso nati e cresciuti in Italia, rischiano di cadere in una condizione di irregolarità e di lavoro nero, poiché molti di questi lavoratori hanno un permesso di soggiorno in “attesa di occupazione” già scaduto o che sta per scadere;
rilevato
che le comunità straniere sono parte integrante dell’economia del nostro paese, il cui lavoro contribuisce al 9,7% del Prodotto Interno Lordo e che, come tutti gli anelli deboli della società, soffrono molto di più l’aumento dei licenziamenti a causa delle crisi aziendali, come dimostrano i dati ricavati dal Centro per l’Impiego della Provincia di Bologna;
riaffermato
che in questa crisi economica ci debba essere parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti tra lavoratori stranieri e lavoratori italiani, come previsto dalla L.40/1998, artt.2, 3 e 5, e che la durata di soli sei mesi del permesso di soggiorno “in attesa di occupazione”, rispetto alla durata dell’indennità di disoccupazione dei cittadini italiani (che può arrivare a 12 mesi per i lavoratori più anziani), costituisce una lesione dei diritti maturati dai lavoratori stranieri durante l’attività lavorativa, creando quindi una situazione di discriminazione;
nell’esprimere grande preoccupazione sulle condizioni dei lavoratori che hanno vissuto e lavorato in questo territorio e che in questo momento si ritrovano – o si ritroveranno a breve - ad avere in mano un decreto di espulsione e verranno quindi considerati come nuovi arrivati senza lavoro e senza le condizioni per rimanere in Italia, paese nel quale hanno vissuto e spesso sono nati o hanno cresciuto i loro figli;
Invita
la Regione Emilia Romagna ad assumere tutte le iniziative atte a superare ogni situazione di discriminazione nei confronti dei lavoratori stranieri;
gli altri organi competenti a modificare la durata del permesso di soggiorno per “attesa di occupazione” da 6 mesi a 12 mesi.
giovedì 25 febbraio 2010
Registro dei testamenti biologici: il primo passo in Consiglio
domenica 14 febbraio 2010
Firma per la lista della Federazione della Sinistra!
La Federazione della Sinistra in Emilia-Romagna sosterrà il Presidente uscente e candidato per il centro-sinistra Vasco Errani, che a nostro avviso ha ben governato: tutti insieme stiamo lavorando ad un programma basato sul rilancio e la difesa del lavoro, dell'ambiente, dei beni comuni e dello stato sociale.
Per presentare la nostra lista alle elezioni
ci servono centinaia di firme,
ecco perché ti chiediamo una mano!
La tua firma non costituisce alcun impegno elettorale o di altro genere nei nostri confronti, ma è fondamentale perché ci consentirà di portare il nostro contributo alla vittoria del centro-sinistra e di far sentire la voce della sinistra e dei comunisti anche all'interno del prossimo Consiglio regionale.
Se sei residente a Castel Maggiore e non hai firmato per altre liste
puoi trovare i nostri banchetti davanti al supermercato Coop di Castel Maggiore nei seguenti giorni e orari:
martedì 16 febbraio dalle 15.30 alle 19.00;
mercoledì 17 febbraio dalle 18.30 alle 19.30;
giovedì 18 febbraio dalle 16.00 alle 18.00
e ancora, sabato 20 febbraio
dalle 10.00 alle 12.00 a Primo Maggio in occasione della distribuzione del GAP e dalle 16 alle 18 a Trebbo di Reno (adiacenze Conad).
TI ASPETTIAMO!

