venerdì 29 gennaio 2010

In Consiglio la solidarietà con il popolo di Haiti

Su proposta del Gruppo consiliare Prc-Pdci, i gettoni di presenza delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza e opposizione della seduta del 27 gennaio 2010 verranno devoluti a sostegno della popolazione di Haiti duramente colpita dal sisma. Un sincero ringraziamento a tutte le colleghe e i colleghi che sostenendo questa idea hanno permesso al nostro Consiglio Comunale di essere vicino in modo unitario alle donne e agli uomini di quella sfortunata isola.

Approvati in Consiglio PSC e RUE

Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore nella seduta di mercoledì 27 gennaio ha approvato i due importanti strumenti di programmazione urbanistica che vanno sotto il nome di Piano Strutturale Comunale (PSC) e Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), destinati a disegnare il futuro della nostra Città da qui ai prossimi 15 anni. Di seguito l'intervento con cui il Consigliere Prc-Pdci Gianluca Ruotolo ha argomentato in aula il voto favorevole del Gruppo comunista.

Premettiamo innanzitutto che il percorso che ha caratterizzato l’adozione del PSC di Castel Maggiore è sicuramente positivo ed avanzato, anche perché conferma l'importanza di ragionare su temi che incidono in maniera strutturale su un territorio attraverso una visione allargata e partecipata con il coinvolgimento di Comuni vicini, di enti sovra comunali e dei cittadini.

Noi crediamo che questo PSC abbia molti punti qualificanti che vanno ad esempio dalla riqualificazione delle aree industriali dismesse alla tutela delle zone verdi e alle previsioni di edilizia sociale programmata.

Voglio sottolineare a titolo esemplificativo come l’ambito 5, oggetto della previsione più grande di utilizzo del territorio, sarà caratterizzato in maniera importante da fini di utilità collettiva (servizi sanitari, culturali ed educativi) e da una grande area verde ecologica al confine dei Comuni di Castel Maggiore e di Argelato sulla quale non è prevista sostanzialmente edilizia di tipo residenziale.

La strada per continuare ad essere virtuosi deve però essere percorsa con cautela e coinvolgendo il più possibile i cittadini, le forze politiche e sociali, che rispetto ai futuri POC potranno dare un ulteriore contributo, dopo quello che hanno già dato in sede di pianificazione, alla realizzazione vera e propria della futura Città di Castel Maggiore.

Perché non pensare ad esempio alla partecipazione di gruppi di cittadini alla realizzazione di impianti di energia alternativa all’interno degli edifici pubblici che sorgeranno a Castel Maggiore? In questo modo essi potrebbero diventare per così dire “proprietari” dell’energia prodotta insieme al Comune, che acquisirebbe a sua volta risorse e potrebbe incidere ancora di più sulla sostenibilità “ambientale e partecipata” della propria azione di governo.

Questo è solo un esempio di ciò che si potrebbe attivare in fase di adozione dei POC e dei successivi strumenti; potrebbero essercene molti altri e penso che potrebbero portare benefici ai diversi soggetti coinvolti (Comune e cittadini/cittadine innanzitutto).

Ancora, si potrebbe prevedere una partecipazione popolare, tutta da studiare nelle modalità, nella definizione dei criteri estetici di alcuni dei nuovi edifici residenziali e pubblici, anche per cercare di dare al territorio una logica architettonica che riproduca gli edifici più tradizionali di questa zona. Credo che il nuovo, per essere accettato positivamente, possa avere un valore aggiunto se suggerisce e rimanda alla storia e alle tradizioni di un luogo.

Allo stesso modo, tanto per facilitare l'opera di ricostruzione del tessuto sociale cittadino in cui questa Amministrazione è impegnata quanto alla luce dei cambiamenti che entro quest'anno interesseranno ad esempio l'area di Ronco Maggiore con il nuovo parco commerciale, credo che sia necessario un sempre maggiore impegno per consentire al cuore pulsante del paese di continuare a battere, irrobustendo la presenza di attività commerciali al dettaglio rispetto a quella di istituti bancari, assicurativi ed immobiliari.

E’ risaputo che la partecipazione dal basso non sempre trova seguaci perché richiede pazienza, fatica ed a volte può essere anche “rischiosa”; credo però che la scelta di questa Amministrazione di continuare a puntare su tale strumento sia una scelta coraggiosa e lungimirante che in futuro ci porterà ad avere ulteriori e più grandi soddisfazioni.

Noi crediamo che sia fondamentale pianificare, già da ora, come sarà il nostro territorio da qui a 15 anni: nel concetto di pianificazione però bisogna ben considerare eventuali modifiche in corso d’opera che saranno eventualmente necessarie alla luce del contesto storico che viviamo e vivremo.

Quando dico che bisogna sviluppare questa Città con cautela penso ad esempio al momento di crisi economica contingente e alle sue ricadute negative sul mercato immobiliare. Dovranno allora essere definite delle priorità legate al contesto particolare in cui ci troveremo e al peso che il territorio potrà sostenere per un suo utilizzo in quel determinato momento.

Un peso che è certamente molto legato allo sviluppo delle infrastrutture che incidono sulla mobilità: Nuova Galleria e Servizio Ferroviario Metropolitano su tutte. Per quanto riguarda quest’ultimo noto con piacere che si prevede un incremento dei treni che interessano la nostra linea ferroviaria, mentre pare che anche la nuova tariffazione a zone del trasporto pubblico di ATC si sia finalmente decisa a prendere in considerazione le distanze effettivamente percorse dai viaggiatori: se fino a ieri anche solo per andare a Corticella i nostri concittadini erano costretti a spendere 1,60€ (cioè quanto costava la tratta fino a Cento), oggi con 90cent possono intraprendere lo stesso tragitto. Auspico che questo percorso, nella logica del biglietto unico urbano anche per la nostra Città, possa proseguire in questa direzione.

In conclusione voglio fare una considerazione riguardo agli oneri di urbanizzazione: siamo realisticamente consapevoli che questi siano un'entrata di assoluta importanza per le casse di un Comune e che permettano all'Ente di svolgere le proprie attività e di erogare i servizi ai cittadini, però crediamo sia necessario cominciare a pensare qui ed ora a nuove soluzioni possibili che ci consentano di liberarci dal ricatto che essi rappresentano. I l territorio è un bene prezioso e per sua natura finito: ecco perché, a nostro avviso, i nuovi strumenti urbanistici dovranno spingere ancora di più l'acceleratore su tutte quelle tipologie di intervento edilizio come ampliamenti e ristrutturazioni dell'esistente che consentano, a parità di introito per il Comune, di minimizzare il consumo di territorio.

Siamo consapevoli del fatto che l’attuale Governo, a dispetto dei proclami, sta strangolando la finanza locale; tuttavia non è sostenibile nemmeno nel medio periodo continuare la cessione di aree edificabili in cambio di denaro, perché altrimenti esse rischiano di terminare con un impatto ambientale facilmente immaginabile senza che il Comune abbia risolto alcuno dei propri problemi di finanziamento.

L’obiettivo di continuare a limitare il consumo del territorio senza paralizzare gli investimenti del nostro Comune è molto difficile ma può essere perseguito. Secondo noi è necessario farlo tutte e tutti insieme, nel modo più unitario e condiviso possibile.

Gianluca Ruotolo

Gruppo Consiliare PRC-PDCI

No alla beatificazione di Bettino Craxi!

Di seguito la dichiarazione con cui, in apertura del Consiglio Comunale di mercoledì 27 gennaio, il Gruppo consiliare Prc-Pdci ha replicato al Gruppo PdL-Lega Nord-Lista Civica riguardo la commemorazione di Bettino Craxi a 10 anni dalla scomparsa.

E’ imbarazzante la beatificazione di Bettino Craxi a cui stiamo assistendo in questi giorni a discapito della realtà storica, politica e giudiziaria del paese; è vergognoso beatificare Craxi e così facendo seppellire Berlinguer e la questione morale.

Perché proprio oggi c’è questa voglia di riabilitare Craxi? Forse perché colui che ha più beneficiato delle malefatte e le malversazioni dell’ex leader del Psi sia oggi presidente del consiglio; o forse perché si continua a tentare di voler fare riforme bipartisan strutturali non capendo che non ci sono i margini per farle almeno nello stato attuale in cui versa la democrazia?

I ministri del governo Berlusconi, che si sono recati in veste istituzionale ad Hammamet per celebrare l’anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, valutano che l’azione politica dell’ex leader socialista, contraddistinta da pratiche illecite e dall’azione antioperaia, fosse giusta tanto dal punto di vista civico che sociale? Sembrerebbe proprio di si.

Come risulta dalle sentenze passate in giudicato, Craxi è stato esponente politico di primo piano ed espressione di una classe dirigente che ha operato attraverso la corruzione e l’illecito finanziamento ai partiti.

Non solo navigando nel sistema delle tangenti, ma perseguendo quella politica antioperaia che, inaugurata col decreto sulla scala mobile, ha avviato il taglio degli stipendi e il peggioramento progressivo e complessivo della condizione del lavoro.

La riflessione oggi su questa figura ha l’amaro sapore della strumentalità necessaria affinché il potere e la casta continuino ad agire indisturbati; ciò è inaccettabile. Il Presidente Napolitano fa il suo lavoro cerca di abbassare i toni e creare unità nazionale; ma su queste tematiche e considerando il contesto attuale in cui versa lo Stato, per l’abbassamento di parecchio dell’asticella sulle questioni di giustizia sociale e di moralità, le sue parole possono essere giustificatamente non capite.

Per un primo marzo migrante

Di seguito la dichiarazione con cui, in apertura della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 27 gennaio, il Gruppo consiliare Prc-Pdci di Castel Maggiore ha dato la propria adesione alla mobilitazione per uno sciopero generale del lavoro migrante per il prossimo primo marzo.

La drammatica situazione che si è creata a Rosarno è il frutto della legge Bossi Fini che impedisce la regolarizzazione di chi lavora e favorisce gli schiavisti che sfruttano la manodopera immigrata. Sono inaccettabili le parole del Ministro Maroni che continua ad insultare la sinistra riferendosi alla “mano leggera” usata in passato dallo stato sulla questione dei clandestini.

Il nostro deve essere un paese accogliente e non l’approdo degli schiavi.

Il Gruppo Consiliare PRC-PDCI esprime solidarietà a tutti i lavoratori migranti della piana di Gioia Tauro che si sono ribellati alle condizioni disumane a cui erano sottoposti contro i loro oppressori.

Il Gruppo PRC-PDCI, condanna qualsiasi tipo di violenza, e lavorerà nelle istituzioni e insieme a tutta la società civile locale al fine di appoggiare le lotte contro lo sfruttamento di tutti i lavoratori per un futuro di conoscenza e collaborazione multietnica.

Per questo motivo sosteniamo l’iniziativa nata online su Facebook che ha come obiettivo quello di realizzare il primo marzo il primo sciopero degli immigrati in Italia: uno sciopero antirazzista per rendere evidente a tutti quale enorme ruolo ricoprano gli stranieri nel sostenere l’economia nazionale.

lunedì 25 gennaio 2010

Mina Welby a Castel Maggiore!

Sabato 30 gennaio Mina Welby, moglie di Piergiorgio, sarà ospite del gazebo con cui la neonata Rete laica castelmaggiorese (cui Rifondazione comunista aderisce) darà il via alla raccolta di firme in calce alla delibera popolare per l'istituzione del registro dei testamenti biologici anche nel nostro Comune: l'appuntamento è per le 15.30 presso la Galleria del Centro di via Gramsci. Per info e contatti potete visitare il blog della Rete laica. Partecipate e spargete la voce!

sabato 23 gennaio 2010

Costruiamo la Federazione della Sinistra a Castel Maggiore

Pubblichiamo l'articolo del Gruppo Consiliare Prc-Pdci che apparirà sul prossimo numero di "In Comune".

La crisi sta mostrando anche in Emilia Romagna e nella nostra Città il volto distruttivo del capitalismo e delle politiche liberiste. Si è ormai spezzato quel meccanismo virtuoso che ha permesso negli scorsi decenni al sistema emiliano-romagnolo di garantire ai propri cittadini l'occupazione e la qualità della vita indipendentemente dalle difficoltà e dalle fasi di recessione a livello nazionale. La crisi sociale si mescola oggi con la crisi della politica, producendo guerre tra i poveri che si esprimono in disillusione, astensionismo e crescita del consenso alle destre xenofobe e razziste.

Per tutto questo vogliamo costruire la Federazione della Sinistra, coinvolgendo tutte le forze singole o organizzate che come noi vogliono contribuire ad invertire la tendenza di anni di divisioni, errori e sconfitte. Coordinate fondamentali di questo percorso secondo noi devono essere l'utilità, poiché la sinistra può tornare ad essere popolare solo se sa dare risposte concrete; l'unità, poiché il mantenimento dell'attuale frammentazione ci consegnerebbe ad una definitiva marginalità; la chiarezza, di idee e programmi, per sapere da che parte stiamo.

Ci rivolgiamo prima di tutto alle lavoratrici e ai lavoratori, alle tante e ai tanti che si trovano da un giorno all'altro licenziati, in cassa integrazione, in mobilità; ai precari senza alcuna tutela; agli studenti che non vedono prospettive per il loro futuro; ai pensionati che non arrivano a fine mese. A chi è colpito dall'intolleranza, dalla violenza, dalla discriminazione e dall'odio alimentati da una destra eversiva e populista.Alle donne che vedono negati anni di battaglie per i diritti. A tutte e tutti coloro che si battono per un nuovo modello di sviluppo, contro la devastazione dell'ambiente, in difesa dei beni comuni, contro lo scellerato ritorno al nucleare. A coloro che chiedono l'abbattimento delle spese militari, il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan e il rifiuto di ogni guerra. A quelli che vogliono vivere in un paese laico, stanno dalla parte della Costituzione e pensano all'antifascismo come ad un valore vivo e attuale più che mai; ai nuovi cittadini immigrati che con il loro lavoro contribuiscono alla ricchezza non solo materiale ma culturale del nostro Paese. A coloro che vogliono una scuola pubblica in grado di dare una risposta forte ed efficace al diritto al sapere.

Il progetto della Federazione della Sinistra, attraverso la sua struttura unitaria e plurale che non richiede a nessuno di sciogliersi e la sua articolazione di base in Comitati territoriali, è aperto non solo alle forze politiche e associative che stanno dando vita al percorso a livello nazionale (PRC, PDCI, Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà), ma ad associazioni, movimenti, comitati, singoli cittadini.

Vogliamo dare vita ad una sinistra inclusiva e accogliente, che non rinneghi la propria storia ma aperta alle innovazioni e che possa dare pari dignità e cittadinanza a tutti i soggetti coinvolti. Dobbiamo dare qui ed ora una risposta alla domanda di unità che attraversa il popolo della sinistra.

Ecco perché, dopo l'assemblea pubblica con Cesare Salvi dello scorso 22 gennaio, proponiamo di dare vita anche a Castel Maggiore ad un Comitato promotore della Federazione della Sinistra insieme a tutte e tutti coloro che come noi avvertono la necessità di affrontare gli enormi compiti che ci stanno davanti: per cominciare a costruire un'uscita a sinistra dalla crisi e tornare a pensare l'alternativa di società.

Per informazioni e contatti: federazionesinistracm@gmail.com.

giovedì 7 gennaio 2010

Verso la Federazione della Sinistra: venerdì 22 gennaio Cesare Salvi a Castel Maggiore

Venerdì 22 gennaio 2010 alle ore 21.00 presso la Sala "Pasolini" di Piazza Amendola 1 a Castel Maggiore (Bo) si svolgerà un incontro pubblico di presentazione della Federazione della Sinistra: si tratta di un progetto unitario e plurale avviato a livello nazionale dai Partiti della Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani insieme alle associazioni Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà ma aperto all'adesione di forze politiche, movimenti, associazioni e singoli cittadini che come i promotori sentono l'esigenza di invertire la tendenza di troppi anni di divisioni, errori e sconfitte.

Ospite della serata sarà CESARE SALVI, ex-Ministro del Lavoro e già leader della Sinistra DS, ora presidente dell'associazione Socialismo 2000. Durante l'incontro sarà possibile aderire al Comitato promotore territoriale della Federazione della Sinistra.

Organizza e promuove il Circolo PRC "Carlo Giuliani" di Castel Maggiore.