mercoledì 30 novembre 2011

A VOLTE RITORNANO... RIECCO IL PASSANTE NORD!


Con la solita cadenza annuale, si annunciano sviluppi che riguardano il Passante Nord di Bologna. L'iter va avanti, nonostante tutto: è di novembre la notizia che la fase operativa per la realizzazione del progetto sta per partire. Con la sottoscrizione del verbale di accordo tra Anas e Autostrade per l’Italia si dà il via ufficialmente alla predisposizione del progetto definitivo, che ad oggi non esiste ancora. Questa nuova fase progettuale riguarda un'ipotesi “ridotta” del Passante Nord rispetto al precedente percorso, ipotizzato inizialmente di 41,4 km, ma che mantiene comunque i quattro caselli autostradali previsti. 

Cerchiamo brevemente di riassumere le principali vicende riguardanti quest'opera controversa, ma prima ancora capiamo meglio di che cosa si tratterebbe.

Per Passante Nord si intende un tratto autostradale a doppia carreggiata composto da tre corsie (più quella di emergenza) per senso di marcia che dovrebbe collegare l'Autostrada A1 alla A13 e alla A14, consentendo di “aggirare” il nodo di Bologna. Il 30/09/2009 l'Unione Europea ha dato il primo via libera alla realizzazione dell'opera, cui il 16/07/2010 è seguito l'ok definitivo da parte della Commissione Europea.

L’ipotesi di partenza era quella di affidare i lavori con trattativa diretta alla Società Autostrade, ipotesi alla quale l’Europa opponeva invece la soluzione di una gara pubblica; il compromesso, con il consenso europeo, è stato trovato affidando in un primo momento il progetto generale e la gestione (e quindi anche l'incasso dei futuri pedaggi) alla Società Autostrade, impegnando però quest’ultima ad indire una successiva gara d'appalto pubblica per la realizzazione dei lavori. L'altra condizione richiesta dalla Commissione Europea è stata la scelta del tracciato che, come già ricordavo, dovrà essere più breve del precedente, in modo che possa sembrare una semplice modifica dell'autostrada esistente. 

Come Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra ci opponiamo da anni a quest'opera e siamo al fianco dei Comitati per l'alternativa al Passante perché crediamo che si tratti di un intervento costosissimo, inutile e con un impatto ambientale devastante. 

Il Passante Nord prima di tutto stravolgerà l'ambiente urbano e rurale perché la nuova bretella ridotta in molti casi passerebbe nelle immediate vicinanze dei centri abitati o attraverso terreni coltivati; l'opera è già vecchia prima di nascere perché è stata pensata quando si prevedevano tassi di crescita del traffico su gomma del 20%, cosa che non si è mai verificata; l'inquinamento aumenterà perché ci saranno 17 chilometri in più di tratto autostradale.

Continuiamo a credere che la strada da percorrere debba essere prioritariamente quella di un potenziamento della mobilità collettiva e alternativa, che renda sempre meno necessario l’uso dell’auto privata. Mentre tutto il mondo si muove in altre direzioni, il Passante Nord rappresenta l’ennesima facilitazione alla mobilità su gomma e l’ennesima colata di cemento.

Fortunatamente queste preoccupazioni non sono solo nostre ma, con diverse forme e accenti, sono state esplicitate anche dalla gran parte degli Amministratori che governano i Comuni che si vedrebbero attraversati dal Passante Nord, il cui progetto rimane però una vera e propria nebulosa. 

Per quanto riguarda il territorio di Castel Maggiore, la stampa ad esempio ha pubblicato un'ipotesi di percorso secondo cui la bretella autostradale passerebbe sopra (o forse sotto?!) la Caserma del Genio Ferrovieri... Ogni commento risulta superfluo. 

C'è infine un elemento da non trascurare che riguarda i Piani Strutturali Comunali (i vecchi Piani Regolatori) approvati negli ultimi anni dai Comuni della Provincia di Bologna -Castel Maggiore compreso- che considerano il Passante Nord nella versione precedente e dunque non hanno potuto prevedere gli effetti della riduzione del percorso attuale. 

Come tutti questi elementi verranno messi in fila ad oggi non è dato saperlo, così come non possiamo conoscere gli effettivi margini di trattativa sul progetto definitivo che gli Enti territoriali coinvolti avranno. Saremo comunque preparati a darvi nuove notizie in merito non appena ce ne saranno.

Gianluca Ruotolo
Capogruppo Federazione della Sinistra
Castel Maggiore (Bo)