martedì 30 marzo 2010
Tutti i risultati di Castel Maggiore
Grazie a tutte/i, nonostante tutto...
Carissime e carissimi,
il giorno dopo le elezioni e' normalmente dedicato alle analisi del
poi tutte le analisi nelle sedi opportune, ma vorrei condividere con
voi alcune emozioni e riflessioni.
Questa campagna elettorale e' stata faticosissima, ma ha dimostrato
fin dalla raccolta firme la grande generosita' ed il forte senso di
appartenenza al PRC delle tante compagne e compagni che hanno messo un
impegno straordinario affinche' raggiungessimo tutti gli obiettivi che
ci eravamo prefissati.
A quest* compagn* va un ringraziamento speciale, per il quale le
parole non bastano, ma sono bastati gli sguardi di questi mesi, i
sorrisi, la fatica, le tensioni, lo stress, le ansie, gli orari
impossibili, i momenti in cui insieme ci siamo sentit* unit* come e
piu' di prima, con l'orgoglio di chi non si e' voluto arrendere
nonostante le tante sconfitte.
Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo anche solo mantenere le
percentuali dell'anno scorso, anche perche' non abbiamo avuto a disposizione
la tv ed i giornali, che ci hanno tagliato fuori da tutto, che ci
hanno oscurato.
Sapevamo quanto era dura tornare la' fuori a chiedere di votarci dopo
aver subito due pesantissime sconfitte negli ultimi due anni, e quanto
si fa fatica quando si e' rimasti in pochi e un po' sgangherati a
competere con chi e' piu' forte perche' e' piu' grosso ed ha piu'
mezzi a disposizione.
Eppure, nonostante questa condizione di difficolta' noi abbiamo alzato
la testa ed abbiamo lanciato le nostre proposte rivolgendoci a chi
oggi e' colpito dalla crisi e rischia il posto di lavoro, lo ha gia'
perso, non arriva a fine mese, non riesce a mantenere la propria
famiglia, a pagare l'affitto, ecc...
La Federazione della Sinistra ha raggiunto nella Regione Emilia
Romagna il 2,8 %.
Questo risultato ci ha consentito di eleggere due compagn* in
Consiglio regionale: Monica Donini, eletta nel listino del Presidente
Errani, e Roberto Sconciaforni, che ha ottenuto 882 preferenze (424 a
Bologna e 458 nella provincia) nella lista provinciale della nostra
circoscrizione.
La loro elezione e' testimonianza del fatto che con il loro impegno e
la loro militanza negli anni hanno conquistato stima e fiducia nel
Partito e fuori. A quest* nostr* compagn* va l'augurio di buon lavoro,
nel quale non saranno soli, perche' avranno il sostegno di tutti noi.
Ma la loro elezione e' stata possibile grazie al lavoro di ciascun* di
voi in questa difficile campagna elettorale.
Grazie per i tanti banchetti e volantinaggi, per le numerose
iniziative, per l'attacchinaggio dei manifesti, per gli aperitivi, le
cene, le feste, i buchettaggi, il passaparola con amici, parenti,
colleghi, ...
Abbiamo fatto il possibile ed anche l'impossibile!
Un grazie di cuore a tutte e tutti.
Rossella Giordano
Segretaria PRC Bologna
mercoledì 24 marzo 2010
Appello al voto per la Federazione della Sinistra

come sai, domenica 28 e lunedì 29 marzo si vota per le elezioni regionali.
Rifondazione Comunista si presenta - insieme a Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà - con la lista della Federazione della Sinistra.
Per noi queste elezioni sono un'occasione per unire la sinistra che non si omologa, che non china la testa e che si batte per un mondo diverso. Quella sinistra che è in grado di fare accordi con il centro sinistra dove questo è possibile. Quella sinistra che in Campania, Lombardia e nelle Marche non accetta di appoggiare candidati di destra o di svendere la propria identità e i propri valori.
Il nostro lavoro unitario ha già prodotto un primo risultato, dopo le divisioni e le scissioni di questi anni: saremo l'unica falce e martello sulla scheda elettorale.
Come Federazione della Sinistra aderiamo, in Emilia-Romagna, alla coalizione di centrosinistra e sosteniamo Vasco Errani.
Riteniamo che la Giunta regionale abbia lavorato in questi anni complessivamente bene e siamo riusciti a costruire un buon accordo programmatico con Errani e con le forze di centrosinistra.
Al centro, infatti, c'è la necessità di costruire politiche pubbliche regionali industriali, economiche e sociali per rispondere alla crisi; l'attuazione del Piano Territoriale Regionale ponendosi l'obiettivo dello stop al consumo di territorio; il no al nucleare; il no alla privatizzazione dell'acqua e la volontà di mettere in campo tutto ciò che è di competenza della Regione per fermare anche su questo fronte il governo Berlusconi; il sostegno alla sanità pubblica e alla scuola pubblica statale.
Votare per la Federazione della Sinistra significa perciò scegliere di sostenere la soggettività politica che punta a unire la sinistra; che mette al centro i lavoratori e le fasce sociali più deboli; che si batte per i diritti civili e per affermare il valore della laicità; che vuole un modello di sviluppo diverso e un altro mondo possibile.
E significa scegliere la sinistra che, anche quando fa gli accordi come nel caso dell'Emilia-Romagna, mantiene la propria autonomia, il proprio profilo critico e un progetto complessivo diverso dal Partito Democratico.
Votare per la Federazione della Sinistra significa, perciò, dare un segnale forte contro l'assalto alla democrazia guidato da Berlusconi e al contempo qualificare con il voto l'alternativa nella direzione della giustizia sociale.
Per tutto questo ti chiediamo di votare e far votare la Federazione della Sinistra.
Fraterni saluti.
Paolo Ferrero - Segr.nazionale PRC
lunedì 15 marzo 2010
Acqua bene comune: sabato 20 tutte/i a Roma!

Per queste ragioni aderiamo con convinzione
alla manifestazione che si terrà sabato 20 marzo a Roma.
Invitiamo pertanto tutt* alla più ampia mobilitazione nella consapevolezza che questo sia un tema su cui investire e d’importanza strategica per il futuro dei nostri territori.
Chi fosse interessato può prenotarsi telefonando allo 051/6087340 (Mara Solmi) oppure al 3357307499 (Andrea Caselli) o scrivendo a questo indirizzo di posta elettronica
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione e le iniziative è attivo il sito:
martedì 9 marzo 2010
12 marzo, in piazza a Castel Maggiore con la CGIL
La Federazione della sinistra fa appello alle lavoratrici e ai lavoratori perché aderiscano allo sciopero generale di venerdì 12 marzo indetto dalla CGIL e partecipino alle manifestazioni convocate in molte città. E’ una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale: si tratta in tutta evidenza di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile dove gli scandali e la corruzione ne sono il termometro.La Federazione della sinistra sostiene lo sciopero anche come prima occasione per manifestare l’opposizione alla scelta del Senato di approvare il ddl 1167-B, un atto gravissimo che mette in mora i contratti collettivi di lavoro e sotto scacco l’art. 18, e, per questa via smantella lo Statuto dei lavoratori e il Diritto del lavoro costruito in più di mezzo secolo di lotte.
Ci opponiamo insieme alla CGIL all’obiettivo di questo governo e di questa maggioranza di rendere le lavoratrici ed i lavoratori pura merce assoggettata alla ricattabilità dell’impresa.
Il Circolo PRC "Carlo Giuliani" aderisce e partecipa alla manifestazione: a Castel Maggiore il concentramento è previsto per le 9.3o in piazza Amendola per poi proseguire in corteo verso Piazza Pace, dove sarà allestito anche un gazebo della Federazione della Sinistra. Facciamoci sentire, tutte e tutti in piazza!
lunedì 8 marzo 2010
No al decreto "salva-liste"! Tutte e tutti in piazza!
giovedì 4 marzo 2010
Emilia-Romagna, le ragioni della nostra scelta
di Nando Mainardi*(da Liberazione, 01/03/2010)
In Emilia Romagna la Federazione della Sinistra sostiene la candidatura di Vasco Errani e aderisce alla coalizione di centrosinistra.
La Regione Emilia Romagna ha, in questi anni, investito risorse per fronteggiare la crisi, attivando in particolare ammortizzatori sociali in deroga e interventi sociali nei confronti dei lavoratori delle aziende in crisi e delle loro famiglie; giocando un ruolo, nei tavoli istituzionali, per evitare fallimenti, chiusure di aziende e perdite di posti di lavoro. Abbiamo posto, anche in queste settimane, la necessità di un salto di qualità nelle risposte alla crisi, poiché è evidente che - per quanto necessarie - le “pezze” non bastano: questa crisi sta modificando strutturalmente il sistema produttivo, industriale ed economico anche nella nostra regione riducendone la capacità occupazionale.
Il Piano Territoriale Regionale, approvato un paio di mesi fa, ha finalmente messo in campo una prospettiva di controtendenza rispetto alle politiche urbanistiche, territoriali, ambientali “storiche” dell’Emilia-Romagna. Se l’Emilia-Romagna è stata una regione a tratti virtuosa e a tratti decente sul fronte della spesa sociale, della spesa sanitaria e della qualità complessiva del welfare, sul fronte delle politiche urbanistiche e ambientali non c’è mai stato alcun elemento significativamente virtuoso. Anzi: negli ultimi trent’anni il cemento, nella nostra regione, è raddoppiato. Ora finalmente si pongono le condizioni per una riflessione sul modello di sviluppo e diventa esplicito l’obiettivo del ”consumo territorio zero”. Così pure vengono ribaditi due elementi su cui abbiamo lavorato in questi anni: il no al nucleare, sapendo peraltro che la nostra regione potrebbe essere uno dei territori scelti dal governo, e il mantenimento della norma che - nell’accesso al welfare regionale - mette sullo stesso piano tutti i nuclei famigliari, indipendentemente dalla presenza di un legame matrimoniale o meno. Sul fronte del welfare, sempre per quanto riguarda il programma, spariscono i tentativi di “sfondare” in direzione delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni.
Complessivamente pensiamo che la coalizione di centrosinistra - nella nostra regione - continui ad avere, grazie anche alle proposte che abbiamo messo in campo, elementi di “permeabilità” alla sofferenza sociale che proviene dai territori e dalla società emiliano-romagnola. E su questo, su come interagire con questa “permeabilità”, ritorna il tema del ruolo della Federazione della Sinistra, che per ora ci consente di produrre una semplificazione elettorale (in Emilia-Romagna ci sarà sulla scheda elettorale una sola falce e martello: la nostra) mentre è indubbiamente più faticosa, difficile e problematica la costruzione della soggettività politica della Federazione. E questo aspetto non è secondario.
Ciò che, infatti, avverà nei prossimi 5 anni in consiglio regionale non dipenderà soltanto dal livello di “progressismo” di Errani e del Pd emiliano-romagnolo, ma anche e soprattutto dalla nostra capacità o meno di radicarci socialmente; di produrre - attraverso la presenza nei luoghi della crisi e del conflitto - un senso comune di sinistra; dal coinvolgimento dei “pezzi” disarticolati di una sinistra diffusa ma dispersa. E dipenderà anche dall’attuazione di una regola molto importante, soprattutto quando si sta in coalizione: dire sì quando ci sono le condizioni, dire no quando è necessario.
*Segretario regionale PRC Emilia Romagna

