
come sai, domenica 28 e lunedì 29 marzo si vota per le elezioni regionali.
Rifondazione Comunista si presenta - insieme a Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà - con la lista della Federazione della Sinistra.
Per noi queste elezioni sono un'occasione per unire la sinistra che non si omologa, che non china la testa e che si batte per un mondo diverso. Quella sinistra che è in grado di fare accordi con il centro sinistra dove questo è possibile. Quella sinistra che in Campania, Lombardia e nelle Marche non accetta di appoggiare candidati di destra o di svendere la propria identità e i propri valori.
Il nostro lavoro unitario ha già prodotto un primo risultato, dopo le divisioni e le scissioni di questi anni: saremo l'unica falce e martello sulla scheda elettorale.
Come Federazione della Sinistra aderiamo, in Emilia-Romagna, alla coalizione di centrosinistra e sosteniamo Vasco Errani.
Riteniamo che la Giunta regionale abbia lavorato in questi anni complessivamente bene e siamo riusciti a costruire un buon accordo programmatico con Errani e con le forze di centrosinistra.
Al centro, infatti, c'è la necessità di costruire politiche pubbliche regionali industriali, economiche e sociali per rispondere alla crisi; l'attuazione del Piano Territoriale Regionale ponendosi l'obiettivo dello stop al consumo di territorio; il no al nucleare; il no alla privatizzazione dell'acqua e la volontà di mettere in campo tutto ciò che è di competenza della Regione per fermare anche su questo fronte il governo Berlusconi; il sostegno alla sanità pubblica e alla scuola pubblica statale.
Votare per la Federazione della Sinistra significa perciò scegliere di sostenere la soggettività politica che punta a unire la sinistra; che mette al centro i lavoratori e le fasce sociali più deboli; che si batte per i diritti civili e per affermare il valore della laicità; che vuole un modello di sviluppo diverso e un altro mondo possibile.
E significa scegliere la sinistra che, anche quando fa gli accordi come nel caso dell'Emilia-Romagna, mantiene la propria autonomia, il proprio profilo critico e un progetto complessivo diverso dal Partito Democratico.
Votare per la Federazione della Sinistra significa, perciò, dare un segnale forte contro l'assalto alla democrazia guidato da Berlusconi e al contempo qualificare con il voto l'alternativa nella direzione della giustizia sociale.
Per tutto questo ti chiediamo di votare e far votare la Federazione della Sinistra.
Fraterni saluti.
Paolo Ferrero - Segr.nazionale PRC

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