sabato 28 novembre 2009

Giù le mani dall'acqua!


Di seguito il testo dell'OdG, proposto dal Gruppo Prc-Pdci e condiviso da tutta la maggioranza, approvato dal Consiglio Comunale di Castel Maggiore durante la seduta del 25 novembre.

Ordine del giorno presentato dai gruppi
Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani

Partito Democratico

Italia dei Valori


Decreto legge 135/09 recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e
l’esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia della Comunità europea
(Art. 15 -Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia
di servizi pubblici locali di rilevanza economica)

Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore
riunito il giorno 25 novembre 2009
PREMESSO

Che la Camera dei Deputati il 18 novembre ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai
cittadini un diritto umano universale, l’acqua potabile di rubinetto, per consegnare a partire dal
2011, definitivamente al mercato un bene essenziale della vita.

Che tale provvedimento che modifica l'art. 23Bis della legge 133/2008, con l’approvazione della
Camera dei Deputati è diventato legge.

CONSIDERATO

Che secondo il governo la Legge approvata in Parlamento rappresenta un mero adeguamento
della legge italiana alla disciplina comunitaria.

Che la sopra citata interpretazione del Governo non è veritiera con riferimento a diverse risoluzioni del Parlamento europeo che affermano a chiare lettere il principio che l'acqua è un “bene comune dell'umanità” (Risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2009 sulle risorse idriche in vista del quinto Forum mondiale dell'acqua a Istanbul dal 16 al 22 marzo 2009) e che gli organismi dell'UE abbiano a più riprese evidenziato che “alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza”.

Che di conseguenza la gestione delle risorse idriche non deve necessariamente sottostare alle
regole del mercato interno e le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) hanno la
libertà di scegliere “se fornire in prima persona un servizio d’interesse generale o se affidare tale
compito a un altro ente (pubblico o privato) ”.

RITIENE

CHE l'acqua sia fonte di vita: senza acqua non c'è vita.

CHE l'acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell'umanità, un bene irrinunciabile che
appartiene a tutti.

CHE il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: dunque l'acqua non può essere proprietà di
nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.

CHE non si può svendere in questo modo il bene più prezioso oggi esistente sulla terra.

CHE le lotte per il riconoscimento e la difesa dell'acqua come bene comune hanno acquisito in
questi anni una rilevanza e una diffusione senza precedenti, oltre 400.000 cittadini hanno
sottoscritto una legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica, che riconosceildirittoall’acqua.

CHE quindi nel nostro Paese l'importanza della questione acqua ha raggiunto nel tempo una forte
consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze
differenti e facendo divenire la battaglia per l'acqua il paradigma di un altro modello di società.

CHE il principio secondo cui l'acqua è e deve rimanere pubblica nella proprietà e nella gestione
non deve essere intaccato.

RICONOSCE

Il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile,
inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e, conseguentemente propone che
tale riconoscimento sia riportato quanto prima nell'ambito dello Statuto comunale così come hanno fatto e stanno facendo in numerosi Comuni italiani;

Il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e propone d’inserire tale principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico.

ESPRIME

La sua contrarietà a questo provvedimento legislativo:

• che impone la strada della privatizzazione dell'acqua agli Enti Locali, senza che ci sia la
necessità di adeguarsi a norme europee, trasformando un bene essenziale in business per
aziende private, indebolendo ulteriormente l’autonomia legislativa degli Enti Locali

• che toglie alle istituzioni pubbliche il pieno controllo nella gestione di una delle risorse
fondamentali per la vita cedendolo a enti privati capaci solo di ragionare in termini di profitto
immediato, fornendo un’arma potentissima nelle mani di soggetti estranei agli interessi
locali, con imprevedibili conseguenze.

CHIEDE

Alle forze politiche di sostenere le proposte del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e in
particolare la rapida approvazione della legge d’iniziativa popolare, perché il servizio idrico torni
pubblico, secondo il principio che ha ispirato nella Regione Puglia l'avvio del processo di
ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese.

Ai Presidenti delle Regioni di presentare ricorso di costituzionalità contro l’Art.15 del D.L. 135/09 a tutela dell’autonomia degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione.

OdG sulla crisi economica

In occasione del Consiglio Comunale straordinario contro la crisi dello scorso 31 ottobre è stato discusso questo Ordine del Giorno, formalmente approvato nella seduta del 25 novembre.

Ordine del giorno dei gruppi
Partito Democratico, PDCI-PRC, IDV
OGGETTO: “La Crisi economica e le misure di sostegno”

Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore
riunito nella seduta aperta del 31 ottobre 2009

Preso atto

della grave crisi che, colpendo tutta l’economia mondiale continua ad incidere
pesantemente su quella italiana e ora anche su quella dell’Emilia-Romagna, provocando
una grave contrazione del fatturato delle nostre imprese.

della conseguente perdita di posti di lavoro – perdita che non si è ancora arrestata – e
dell’incremento del ricorso alla cassa integrazione e ad altre forme di ammortizzatori
sociali.

del progressivo e diffuso impoverimento di ampi strati della popolazione che vedono
ridursi drammaticamente il proprio reddito.

dei gravi effetti sull’economia reale che la perdita del potere d'acquisto delle famiglie
comporta, con la conseguente riduzione della domanda interna che va ad aggiungersi alla
drammatica contrazione per le aziende delle commesse dall'estero (19 punti su base annua
per le aziende dell'Emilia Romagna).

Della pesantezza con cui il settore agricolo ha risentito degli effetti della crisi con la caduta
di quasi tutti i prezzi che in alcuni comparti ha raggiunto punte del -50%

Premesso che

la difesa del lavoro e il contrasto alla precarietà costituiscono priorità fondamentali per
salvaguardare la dignità delle persone e la coesione sociale

considerato che

grazie all'Accordo Regione, Parti Sociali e Istituzioni (Patto per attraversare la crisi) sono
stati predisposti una serie di interventi per scongiurare la chiusura delle aziende e
l'incremento della disoccupazione

che anche i Comuni possono avere un ruolo rilevante nel contrastare il ciclo economico
negativo, nel favorire la ripresa, nel sostenere le imprese che operano sul territorio e nel
fornire risposte ai bisogni delle fasce sociali più colpite

il Consiglio Comunale di Castel Maggiore

esprimendo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che, a causa della crisi
economica, versano in stato di allarmante precarietà e pieno sostegno alle imprese del
territorio impegnate a non ricorrere ai licenziamenti, in coerenza con gli impegni assunti
con gli enti locali

Denuncia

l'inadeguatezza delle politiche messe in atto dal Governo

la mancata riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, la mancata estensione delle
garanzie a coloro che ancora oggi ne sono esclusi, il parziale mancato trasferimento alle
Regioni dei 9 miliardi di euro loro assegnati per i provvedimenti sociali in deroga (somma
che era già inserita nel bilancio dello Stato e delle Regioni fra i Fondi per lo sviluppo delle
aree depresse del Paese e il Fondo Sociale Europeo), la mancata attivazione di una
necessaria politica industriale per il Paese, l'assenza di un adeguato stanziamento di fondi
per la ricerca e l’innovazione, cui si collega la pesante riduzione dei fondi per l'università

Deplora

il taglio ai fondi per le politiche sociali dei Comuni e in particolare agli stanziamenti
destinati agli interventi di sostegno sociale, strumento importante per le persone in
difficoltà, e il gravoso vincolo del patto di stabilità che blocca preziose risorse che
potrebbero essere investite dalle Amministrazioni comunali in opere, molte delle quali già
cantierate, nei settori dei trasporti, dell'edilizia pubblica, della viabilità.

Assicura

pieno sostegno alle iniziative promosse dal nostro Comune, in particolare all’accordo
stipulato con l’Istituto tesoriere, finalizzato al sostegno delle aziende del territorio e alla
tutela dei posti di lavoro dei dipendenti di aziende in crisi.

Chiede al Governo

• il riconoscimento su base universalistica dei trattamenti di disoccupazione,
• l’estensione dei trattamenti e della durata dei trattamenti di cassa integrazioneguadagni
ordinaria,
• lo stanziamento di risorse adeguate per i rinnovi contrattuali,
• il sostegno ai redditi medio-bassi, anche attraverso la riduzione delle aliquote fiscali
e/o della revisione delle detrazioni,
• il sostegno alle imprese, in particolare a quelle impegnate in progetti di ricerca e
innovazione,
• la revisione del Patto di stabilità per l'anno 2010,
• l'accelerazione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione
• un'intensificazione della lotta all’evasione fiscale che capovolga la logica sottesa
all'immorale provvedimento di condono agli evasori attuato con il cosiddetto
“scudo-fiscale” e la destinazione di parte di tale recupero per la riduzione delle tasse
sul lavoro.

lunedì 23 novembre 2009

I comunisti: la sinistra che c'è, la sinistra utile

Di seguito l'articolo del Gruppo consiliare Prc-Pdci che sarà pubblicato sul numero di dicembre del giornalino "In Comune" e distribuito in tutte le buchette di Castel Maggiore.

I COMUNISTI NELLE LINEE PROGRAMMATICHE 2009-2014:
LA SINISTRA CHE C'E', LA SINISTRA UTILE

In occasione del Consiglio Comunale di ottobre sono state approvate le Linee di mandato 2009-2014 del Sindaco Monesi e della sua coalizione.

Le Linee di mandato sono un documento di fondamentale importanza: prima di tutto esse confermano nei contenuti il programma elettorale sottoscritto dal centro-sinistra in occasione della tornata amministrativa dello scorso giugno, elezioni che hanno portato alla vittoria la coalizione di cui facciamo parte con un risultato addirittura migliore rispetto a quello di cinque anni prima, a ulteriore riprova del buon lavoro svolto dall'Amministrazione nello scorso mandato.

Il programma che abbiamo appena varato si spinge però ambiziosamente ancora un passo più in là, soprattutto alla luce dei vincoli e delle difficoltà economiche che affliggono gli Enti locali, su tutti la sottrazione dell’ICI prima casa e la gabbia di un Patto di Stabilità fuori da ogni logica di equità.

Nonostante questo il nostro programma cerca di dare risposte concrete:

  • alle lavoratrici, ai lavoratori e a tutti coloro che vivono sulla pelle gli effetti più drammatici della crisi economica (oggetto di un Consiglio Comunale straordinario alla fine di ottobre), proseguendo sulla strada delle agevolazioni tariffarie ma anche sperimentando nuove soluzioni come contributi per l'affitto o a contrasto degli sfratti per chi perde la propria occupazione;

  • all'emergenza abitativa, attraverso il potenziamento di strumenti come l'ERP, i canoni concordati e l’edilizia sociale;

  • alla questione ambientale, con investimenti su risparmio energetico, raccolta differenziata e progetti partecipati sulle energie rinnovabili;

  • ad una diversa mobilità, con la valorizzazione della bicicletta e l’utilizzo di maggiori pedonalizzazioni di via Gramsci e non solo;

  • ai giovani e a chi sente la necessità di avere nuovi luoghi dove stare insieme e crescere, investendo sulla cultura attraverso la costruzione nei prossimi anni di una Cittadella del sapere aperta alle diverse associazioni del territorio, patrimonio di energie positive e propositive per la nostra collettività.

È importante segnalare che alcuni di questi punti sono frutto di proposte di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani accolte da tutte le altre forze del centro-sinistra, a dimostrazione che il nostro contributo è utile, concreto e costruttivo e che il lavoro che portiamo avanti in Consiglio e in Giunta in sintonia con i nostri alleati ottiene risultati importanti.

Diverse delle questioni appena ricordate sono state oltretutto oggetto di ordini del giorno e provvedimenti promossi dal nostro Gruppo consiliare durante gli scorsi Consigli Comunali e approvati dall'intera maggioranza, ultimo in ordine di tempo quello contro la definitiva privatizzazione della gestione dell’acqua regalataci dal Governo di centro-destra: su questioni cruciali come quelle che riguardano i servizi pubblici locali, il Gruppo consiliare PRC-PDCI manterrà alta la guardia non solo a livello istituzionale ma soprattutto con e tra la gente del territorio perché riteniamo che questi argomenti debbano essere necessariamente approfonditi in quanto toccano nel concreto le “tasche dei cittadini” e che attorno ad essi vada costruita una mobilitazione dal basso che si opponga alla mercificazione dei beni comuni.

Gianluca Ruotolo - Capogruppo Prc-Pdci Castel Maggiore

No-B Day: sabato 5 dicembre tutte e tutti a Roma!

Contro le politiche del Governo.
Per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.
Rifondazione comunista organizza un pullman da Bologna.
Info e prenotazioni: 051/19985906 - 3338258615

lunedì 9 novembre 2009

Verso la Federazione della Sinistra di alternativa


VERSO LA FEDERAZIONE

DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA IN EMILIA-ROMAGNA

Convocazione dell'assemblea regionale per

DOMENICA 15 NOVEMBRE 2009
a partire dalle 9.00 in CAPPELLA FARNESE (Palazzo D'Accursio) a BOLOGNA


La crisi sta mostrando anche nella nostra regione il volto distruttivo del capitalismo e delle politiche liberiste.

Si è spezzato quel meccanismo virtuoso che permetteva nei decenni scorsi al sistema emiliano-romagnolo di garantire ai propri cittadini l'occupazione e la qualità sociale indipendentemente dalle difficoltà e dalle fasi di recessione a livello nazionale.

Non esistono più né zone franche né isole felici: il Paese è in crisi e la crisi riguarda anche l'Emilia-Romagna.

La crisi sociale si impasta con la crisi della politica; produce guerre tra i poveri che si esprimono in separatezza dalla politica, in astensione, in crescita - anche da queste parti - del consenso alle destre razziste.

Per tutto questo vogliamo costruire la sinistra di alternativa, coinvolgendo tutte le forze politiche, sociali, culturali e morali che come noi sentono questa urgenza.

Coordinate fondamentali di questo percorso sono per noi l'utilità, poiché la sinistra può tornare ad essere popolare solo se sa dare risposte concrete; l'unità, poiché il mantenimento dell'attuale frammentazione ci consegnerebbe ad una definitiva marginalità; dire con chiarezza da che parte stiamo.

Ci rivolgiamo alle lavoratrici e ai lavoratori; alle tante e ai tanti che si trovano, da un giorno all'altro, licenziati, in cassintegrazione, in mobilità; ai precari senza alcuna tutela, con salari e pensioni da fame.

A coloro che sono colpiti dall'intolleranza , dalla violenza e dall'odio alimentati da una destra eversiva e populista.

Alle donne che vedono negati anni di battaglie per i diritti.

A coloro che si battono per un nuovo modello di sviluppo; che si battono contro la devastazione e la cementificazione del proprio territorio;in difesa dei beni comuni; contro lo scellerato, pericoloso e insensato ritorno al nucleare.

A coloro che chiedono l'abbattimento delle spese militari, il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan e il rifiuto di ogni guerra.

A quelli che vogliono vivere in un paese laico,stanno dalla parte della Costituzione e pensano all'antifascismo come ad un valore vivo e attuale più che mai; ai nuovi cittadini immigrati che con il loro lavoro contribuiscono alla ricchezza non solo materiale ma culturale del nostro Paese.

A coloro che vogliono una scuola pubblica in grado di dare una risposta forte ed efficace al diritto al sapere.

Una via di uscita dalla crisi da sinistra è possibile.

La nostra sfida parte innanzitutto dalle fabbriche e dalle scuole; dai luoghi e dalle persone colpite dalla crisi; dai vecchi e nuovi sfruttamenti.

La crisi non deve essere pagata dai lavoratori, dagli studenti, dai pensionati, dalle famiglie; per questo ci poniamo l'obiettivo di contribuire a ricostruire la politica come spazio pubblico, collettivo, popolare, in cui si possa immaginare un altro mondo possibile e costruire un'alternativa al capitalismo.

Ci rivolgiamo a quelle risorse e a quelle potenzialità positive sul piano economico, sociale, politico, culturale, istituzionale, che ancora qui ci sono.

Il progetto è aperto non solo alle forze politiche esistenti comuniste e della sinistra che hanno combattuto ed ancora si battono sotto le insegne delle bandiere rosse, della falce e del martello, ma ad associazioni, movimenti, comitati, singoli. Vogliamo una sinistra di alternativa inclusiva e accogliente, aperta alle innovazioni e che dia pari dignità e cittadinanza a tutti i soggetti coinvolti.

Dobbiamo una risposta alla domanda di unità che attraversa il popolo della sinistra.

Intendiamo muoverci nel solco della storia del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento femminista, GLBTQ e dei diritti civili, dei migranti, delle lotte ambientaliste, per la giustizia e la solidarietà, del movimento altermondialista. Nella lotta per la giustizia e la libertà delle generazioni che ci hanno preceduto, noi riconosciamo la nostra storia e questa storia deve proseguire a partire da una rifondazione delle pratiche, delle teorie, delle forme organizzative.

Nella primavera prossima ci saranno le elezioni regionali: utilizziamo anche questa scadenza elettorale, partendo dai contenuti, come elemento che aiuti nella costruzione del percorso della sinistra di alternativa emiliano-romagnola; per farne un'occasione di crescita e partecipata; per includere e per costruire relazioni politiche e sociali.

E' necessario dunque un vero e proprio salto di qualità dell’iniziativa della sinistra di alternativa.

Proponiamo pertanto di dar vita, in Emilia-Romagna, a una federazione unitaria che comprenda – oltre alle forze che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista alle ultime elezioni europee – tutti i soggetti politici, i movimenti e le persone che avvertono l’urgenza di affrontare insieme i compiti che ci sono davanti e che abbiamo prima indicato nelle linee generali.

domenica 8 novembre 2009

14 novembre, con la CGIL contro la crisi

Di seguito il volantino che come Circolo distribuiremo nei prossimi giorni nella zona industriale di Castel Maggiore per invitare le lavoratrici ed i lavoratori del nostro territorio a partecipare alla manifestazione nazionale della CGIL di sabato 14 novembre: per avere risposte dal Governo ed uscire a sinistra dalla crisi. TUTTE E TUTTI A ROMA!


sabato 7 novembre 2009

La Costituzione, ad alta voce

Il Gruppo Consiliare Prc-Pdci di Castel Maggiore ed il Circolo Prc "Carlo Giuliani" aderiscono alla lettura pubblica e partecipata della Costituzione promossa dall'associazione Cose Nuove per sabato 14 e domenica 15 novembre alla Sala Pasolini. Volantino e altre informazioni all'indirizzo www.cosenuove.eu. Di seguito la lettera che il Capogruppo e Segretario Gianluca Ruotolo ha indirizzato al presidente dell'associazione Fabrizio Passarini.

Gentile Presidente,

tengo innanzitutto a ringraziarla per l'iniziativa che la vostra associazione ha deciso di organizzare sul nostro territorio e per averne voluto direttamente informare anche il gruppo consiliare che rappresento.
Soprattutto di questi tempi è quanto mai decisivo far conoscere i contenuti della nostra Carta fondamentale perché solo attraverso la diffusione di quei messaggi di democrazia, libertà, uguaglianza e pluralismo possiamo rendere più efficaci i nostri sforzi quotidiani per difendere la Costituzione e noi stessi da un potere sempre più autoritario, osceno e immorale.

E' per questo che sono felice di inviarle la più convinta adesione alla "maratona" del 14 e 15 novembre del Gruppo Consiliare Prc-Pdci di Castel Maggiore e, come Segretario, anche quella del Circolo Prc "Carlo Giuliani".

Un cordiale saluto e un sincero in bocca al lupo per la riuscita dell'iniziativa.

Gianluca Ruotolo
Capogruppo Prc-Pdci Castel Maggiore
Segretario Circolo Prc "Carlo Giuliani" Castel Maggiore