domenica 26 febbraio 2012
Sabato 3 marzo assemblea regionale Fds: partecipiamo!
SABATO 3 MARZO si terrà a BOLOGNA - dalle 14.30 alle 18.00 in Piazza XX Settembre 2 al Nh de la Gare (due passi dalla stazione) - l'ASSEMBLEA REGIONALE della FEDERAZIONE DELLA SINISTRA sulla crisi e sulla costruzione dell'opposizione di sinistra al governo Monti. Sarà un'assemblea aperta ai lavoratori in lotta, ai comitati, ai movimenti, alle forze sociali e politiche della sinistra. Facciamone un evento partecipato e visibile.
martedì 7 febbraio 2012
Il Governo Monti e gli Enti locali: tutto cambia perché nulla cambi...
Pubblichiamo di seguito l'articolo dell'Assessore Federico Palma (FDS) in uscita sul prossimo numero del giornale "In Comune".
A qualche mese dall’insediamento del Governo guidato da Mario Monti, spiace dover constatare come alla sostituzione dell’orchestra non abbia fatto seguito l’adozione di un nuovo spartito, quantomeno per quel che riguarda l’atteggiamento dell’Esecutivo nei confronti degli Enti locali e dei Comuni in particolare.
Sul fronte dei trasferimenti, il Decreto Legge 201/2011 (noto anche come “Salva Italia”) ha disposto un ulteriore taglio di risorse ai Comuni per l’anno 2012 di 1,465 miliardi di euro, che si aggiunge a quello di 2,5 miliardi già determinato per lo stesso anno dal Governo Berlusconi con il DL 78/2010. Inutile ricordare che il taglio dei trasferimenti mette i Comuni di fronte al bivio tra tagliare i servizi o chiedere sempre di più ai propri cittadini per mantenerli.
Per preparare il bilancio preventivo i Comuni hanno bisogno di certezze che purtroppo al momento in cui scrivo sono ben lontane dal delinearsi. Per il secondo anno consecutivo anche il Comune di Castel Maggiore è stato costretto a ricorrere all’esercizio provvisorio, con tutto quel che ne consegue in termini di rallentamento dell’intera macchina amministrativa.
La prima questione su cui è necessaria con urgenza la massima chiarezza è il Patto di Stabilità: l’attuale meccanismo, per ora non modificato dal Governo dei Professori, rischia di mettere il 70/80% dei Comuni italiani nella condizione di non rispettarlo, mandando al collasso l’intero sistema dei conti pubblici. Anche a Castel Maggiore ci sono investimenti e pagamenti bloccati che non possono essere più rinviati: è vitale che il Governo prenda in mano la questione il prima possibile, lavorando insieme alle associazioni degli Enti locali per una modifica sostanziale dell’impianto complessivo del Patto.
Un altro quadro di incertezza nella predisposizione del bilancio 2012 è quello relativo agli introiti che deriveranno dall’anticipazione dell’Imposta Municipale propria (IMU), la nuova imposizione sugli immobili. Le incongruenze presenti nella norma rendono particolarmente complessa una previsione realistica di questa entrata e rischiano di costringere le Amministrazioni ad un atteggiamento di autotutela e alla conseguente modulazione delle aliquote al rialzo, chiedendo ulteriori sacrifici ai cittadini.
In questo senso qualche riga deve essere spesa sul vero e proprio corto circuito che rischia di crearsi sul tema degli immobili di proprietà comunale non destinati a fini istituzionali: per come è scritta la norma, ad oggi il Comune si troverebbe a dover versare l’IMU allo Stato anche per gli alloggi destinati a Edilizia Residenziale Pubblica (le cosiddette “case popolari”). È evidente che, se questa situazione non è stata scientemente voluta dal legislatore, sarebbe opportuno chiarirla nel più breve tempo possibile attraverso una modifica normativa che escluda dall’IMU, come era per l’ICI, il patrimonio comunale. In caso contrario potrebbe crearsi il vero e proprio paradosso per cui in molti casi l’importo dell’IMU dovuta supererebbe lo stesso canone di locazione!
Se l’IMU (come il nome impropriamente suggerisce) fosse rimasta per intero ai Comuni invece di finire per oltre il 50% nelle casse dell’Erario, lo Stato avrebbe potuto risparmiare ulteriormente sui trasferimenti lasciando al tempo stesso ai Comuni quei margini di autonomia che da troppi anni reclamano.
Un’ultima riflessione la meritano le cosiddette liberalizzazioni dei servizi pubblici locali: al di là del fatto che fino ad ora non sono stati toccati settori come quello bancario su cui sarebbe necessario un intervento molto deciso, gli ultimi provvedimenti sembrano ispirati alla stessa logica di demonizzazione delle gestioni pubbliche che già caratterizzava il Governo di centro-destra. Il sospetto è che l’obiettivo vero sia quello di obbligare i Comuni a svendere il proprio patrimonio, per giunta a prescindere da ogni valutazione sull’efficacia e sull’efficienza della sua gestione. Se la stessa Unione Europea in proposito non indica la sola via del mercato ma lascia aperte anche le possibilità di gestione “in house” e se solo pochi mesi fa la maggioranza assoluta degli italiani in un referendum ha affermato con chiarezza una volontà di segno opposto, tanta pressione da parte del Governo appare giustificabile solamente da un orientamento ideologico che probabilmente i tecnici farebbero bene a lasciare alla politica.
Federico Palma
Assessore ai Servizi finanziari, contabili e del patrimonio,
alle Politiche abitative
La crisi a Castel Maggiore, vista dalla Fiom-Cgil
Pubblichiamo di seguito l'articolo del Gruppo Consiliare FDS in uscita sul prossimo numero del giornale "In Comune".
Come Federazione della Sinistra siamo felici di poter ospitare nello spazio di In Comune riservato al nostro Gruppo Consiliare un’intervista al funzionario della Fiom-Cgil Marco Colli, che ringraziamo per la disponibilità. Invece di soffermarci ancora sull’infondato polverone sollevato dal PDL su Via Neruda, vicenda per la quale abbiamo già detto la nostra attraverso un volantino che potete trovare anche sul nostro blog e sulla nostra pagina Facebook, abbiamo pensato di rivolgere l’attenzione verso quel che sta accadendo in tante aziende del territorio, dove la crisi continua a mordere e la situazione per le lavoratrici e i lavoratori si fa sempre più difficile.
Quali sono le principali vertenze che interessano in questo momento le aziende metalmeccaniche di Castel Maggiore? La SibSiber per istanza di fallimento, la Fim Forcellini in contratto di solidarietà, la Tecnoal in cassa integrazione ordinaria (CIGO) a singhiozzo da 24 mesi, la Gea-Technofrigo in cassa integrazione straordinaria (CIGS) e con la richiesta dell'azienda di 13 mobilità, la Zucchini è stata in CIGO per 4 mesi, la Castellini ha 15 lavoratori trasferiti ad Imola, la Cevolani in CIGS e con 7 mobilità e la Rinieri in CIGO.
Quali sono le difficoltà che state incontrando? Qual è l'atteggiamento delle proprietà?Siamo di fronte ad una crisi negata dal Governo precedente, e in gran parte anche da Cisl e Uil, che la Fiom sta affrontando nelle fabbriche da circa 3 anni e mezzo e ad una stretta creditizia da parte del sistema bancario. Parecchie aziende, le prime a non credere in una ripresa a medio termine, oltre ad avere un calo oramai strutturale del numero degli ordini, stanno praticando ristrutturazioni e delocalizzazioni (come nel caso della Tartarini e della Technofrigo) che incidono prima di tutto sul personale. Ci sono aziende di proprietari bolognesi che, pur avendo ancora un buon fatturato, hanno grossi problemi di tipo finanziario nel pagare i fornitori e gli stipendi e stanno per gettare la spugna rischiando di morire come si dice in sindacalese "con la pancia piena".
Le recenti disposizioni del Governo Monti in materia pensionistica hanno avuto degli effetti sulle situazioni che state seguendo? Ci sono lavoratori su cui avevate chiuso degli accordi attraverso la mobilità che con la riforma della previdenza sono ulteriormente in difficoltà?Come Fiom abbiamo chiuso o stiamo tentando di chiudere sul territorio diverse trattative. In generale in presenza di processi di mobilità cerchiamo di fare accordi che considerino la volontarietà nell’utilizzo di questo ammortizzatore sociale, che favoriscano l'accompagnamento dei lavoratori alla pensione oppure nella ricerca di nuove opportunità di lavoro. Ci troviamo in una sorta di limbo: ci sono lavoratori in mobilità che chiedono quotidianamente al sindacato cose a cui in questo caos normativo non si riesce sempre a dare risposte, altri lavoratori che non sanno che decisioni prendere, ed aziende che si irrigidiscono perché pensano che non si riesca ad accompagnare attraverso un processo concordato l'eventuale uscita dei lavoratori dall’azienda.
Cosa pensi dei provvedimenti in tema di lavoro allo studio del Governo? Sulla base della tua esperienza, aiuteranno il nostro territorio ad uscire dalla crisi o al contrario la aggraveranno?È di pochi giorni fa la notizia, tutta da verificare, sulla cassa integrazione che per Monti sembra debba essere uno strumento con una durata brevissima: se poi l'azienda non riparte in tempi altrettanto brevi può licenziare dietro un indennizzo i lavoratori in esubero. Però è giusto ricordare che i lavoratori dipendenti, così come le aziende, contribuiscono a pagare gli ammortizzatori sociali versando mensilmente attraverso le trattenute in busta paga. Ci rendiamo conto che moltissime aziende non hanno più lavoro e se non abbiamo avuto migliaia di licenziamenti è perché ci sono stati questi ammortizzatori sociali che, ripeto, vengono autofinanziati anche dai lavoratori? La volontà di questo Governo di modificare l’articolo 18 è l’ennesimo attacco allo Statuto dei lavoratori che avviene in una fase di crisi che richiederebbe invece l’aumento delle tutele ai più deboli, ad esempio con l’estensione dell’art. 18 a tutti i lavoratori. Siamo di fronte al vero e proprio liberismo!
Cosa bisognerebbe fare, secondo te e secondo la Fiom-Cgil, per rilanciare l'economia locale e il mercato del lavoro?Il problema centrale è riunire intorno ad un tavolo tutte le istituzioni dal livello più alto fino alle istituzioni locali e pensare a che modello di sviluppo vogliamo per il nostro Paese per affrontare la crisi ed uscirne. La cosa più scandalosa e miope è che in questi ultimi tre anni nessuno abbia pensato a quale sarà il futuro del settore manifatturiero nel nostro Paese, visto che la crisi ci ha ricordato che ci sono ancora centinaia di migliaia di operai e impiegati che lavorano nelle fabbriche e che non tutte le persone lavorano, come ci volevano far credere, nella finanza e più in generale nel settore terziario. Fino ad oggi si è solo pensato a come limitare i danni, non si è pensato a come deve essere un nuovo Paese. L'unico che ha sopperito a questo vuoto di idee è stato Marchionne con i risultati che tutti noi conosciamo e con il silenzio assordante di gran parte della politica.
Le Istituzioni, a partire dal Comune di Castel Maggiore, cosa possono fare per aiutare i lavoratori e le lavoratrici delle aziende in difficoltà?Le istituzioni locali, pur con i tagli che hanno subito dalle varie manovre dei Governi, devono tentare di trovare le risorse per aiutare i lavoratori e le loro famiglie. Ad esempio lavorando sulle tariffe e le imposte locali, come quelle degli asili, delle scuole e dei rifiuti. Mi permetto di sottolineare e di lanciare l’allarme su un problema forse sottovalutato: tra i lavoratori, oltre ad un problema di reddito, è sempre più presente il disagio sociale, che si abbatte sulla persona che si sente abbandonata e sola perché esclusa dal lavoro e non è più in grado di mantenere la propria famiglia. Abbiamo tanti lavoratori che ci confessano di ricorrere a psicofarmaci. Quindi bisogna localmente parlare con le Asl di questi problemi ed essere in grado di affrontare questo tipo di disagio.
Le elezioni del 2008 hanno lasciato fuori dal Parlamento quei Partiti (tra cui il nostro) da sempre vicini per la loro storia alle istanze dei lavoratori. Rispetto all’attuale scenario della politica nazionale, che cosa ti aspetteresti dalla sinistra?Purtroppo le ultime elezioni hanno lasciato la sinistra fuori dal Parlamento e questo personalmente l'ho percepito immediatamente come un vuoto grave che si sarebbe riversato sui lavoratori, orfani di una forza politica in grado di rappresentare in Parlamento le loro istanze e ragioni. Visto che come ho detto prima ci sono ancora migliaia di lavoratori nelle fabbriche, mi aspetto e mi auguro che a breve ci sia in Parlamento di nuovo una sinistra vera che però parli delle cose concrete, come fate voi, con il sindacato e i lavoratori. Una sinistra più pragmatica, più umile, attenta ad ascoltare i problemi delle persone e propositiva dalla base.
Gianluca Ruotolo
Capogruppo Federazione della Sinistra Castel Maggiore
Rinviata la cena per la Fiom
Causa maltempo, la cena a sostegno della Fiom-Cgil prevista per venerdì 10 febbraio è rinviata a data da destinarsi. Pubblicheremo il nuovo volantino quanto prima.
sabato 4 febbraio 2012
EMERGENZA NEVE: APPELLO AI VOLONTARI DI CASTEL MAGGIORE
Stiamo ricevendo offerte di disponibilità per dare una mano. Chi volesse aiutare, soprattutto per gli interventi sulla viabilità minore e pedonale, può presentarsi - munito di pala - domenica alle 9.30 in Piazza Pace (Municipio) o in Piazza Resistenza a Trebbo di Reno. I volontari saranno impiegati per pulire accessi, stazioni ecologiche, fermate dell'autobus ecc. Operatori comunali provvederanno a fornire anche sale da utilizzare durante le operazioni di pulizia. Ognuno può fare la propria parte anche provvedendo alla pulizia dei marciapiedi antistanti la propria abitazione, come previsto anche dal regolamento di polizia urbana (da www.comune.castel-maggiore.bo.it).
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