sabato 22 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Appello: Castel Maggiore con la Fiom
Appello per una manifestazione a Castel Maggiore a sostegno della FIOM-CGIL
La FIOM-CGIL dell’Emilia-Romagna ha convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per giovedì 27 gennaio con una manifestazione regionale a Bologna. Questa mobilitazione è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.
La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro Paese dal dopoguerra. È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda.
Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.
Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l’attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l’approvazione del Ddl Gelmini e il taglio ai fondi per l’informazione e la cultura. Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali.
Come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.
Noi siamo al fianco della FIOM-CGIL nella difesa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, per la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, per combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del Paese.
A tutte le persone, le associazioni, le forze politiche e i movimenti che condividono queste ragioni proponiamo di sostenere attivamente la lotta dei metalmeccanici sottoscrivendo questo appello e convocando insieme a noi in modo del tutto paritario una manifestazione a Castel Maggiore che serva per mobilitare anche la nostra Città in vista dell’appuntamento regionale del 27: incontriamoci tutte e tutti, ciascuno con le proprie bandiere, martedì 25 gennaio alle ore 18.00 presso la Piazzetta della Galleria del Centro di via Gramsci per far sentire con la nostra presenza le ragioni del lavoro e dei diritti.
Federazione della Sinistra Castel Maggiore (BO)
lunedì 17 gennaio 2011
La FdS al Congresso dell'ANPI di Castel Maggiore
Pubblichiamo di seguito il saluto che Agostino Francia a nome della Federazione della Sinistra di Castel Maggiore ha portato al Congresso della locale sezione dell'ANPI. Successivamente troverete il testo di due emendamenti al documento nazionale proposti dalla FdS al Congresso stesso e accolti.
15/01/2011
15° Congresso Nazionale A.N.P.I.
Buon giorno e buon lavoro a tutti, innanzitutto.
Sono Agostino Francia iscritto all’ANPI e alla Federazione della Sinistra di Castel Maggiore di cui porto i saluti. La Federazione della Sinistra che ricordo essere composta dai partiti della Rifondazione Comunista e dei Comunisti italiani, dalle associazioni Socialismo 2000 e Lavoro solidarietà e da uomini e donne che non essendo iscritti ai primi hanno deciso di aderire soltanto alla Federazione della Sinistra.
Vorrei ricordare la gradita partecipazione dell’ANPI alla Festa della Federazione della Sinistra che si è tenuta al parco delle Staffette Partigiane ad agosto dell’anno passato. Una partecipazione benvenuta perché gli iscritti alla Federazione trovano nell’identità e nei punti programmatici dell’ANPI intenti comuni e condivisione dei principi.
Innanzitutto, la difesa di una Costituzione che è messa continuamente in discussione dalle forze politiche che governano l’Italia, che si adoperano costantemente a riscrivere la storia volendo mettere sullo stesso piano l’oppressore e l’oppresso.
Una storia che ci racconta, invece, che chi ha fatto la Resistenza e ha lottato per la Liberazione dell’Italia dalle forze nazi-fasciste, l’ha fatto stando dalla parte degli oppressi con l’ideale che Dignità, Lavoro, Uguaglianza dovessero trovare applicazione in eguale maniera per tutti.
In quest’ottica, vicini alle donne e agli uomini che hanno lottato per un Paese Migliore e che hanno scritto una Costituzione sulla quale si basano i principi fondanti democratici e di conseguenza antifascisti del nostro Paese, nel segno di questa continuità, per affermare un concetto che da sempre ci rende indisponibili a letture sbiadite sull’antifascismo, proponiamo a questo congresso una serie di emendamenti in relazione ad alcuni punti del Documento politico programmatico.
Noi pensiamo, infatti, che la storia d’Italia nata dalla Resistenza e i suoi ideali scritti nella Costituzione, siano troppo giovani e, ancora deboli, e per questo debbano essere difesi, prima di tutto da Associazioni come l’ANPI.
A questo Congresso della sezione ANPI di Castel Maggiore, la Federazione della Sinistra di Castel Maggiore vuole portare un suo contributo, la sua disponibilità a collaborare con l’ANPI per proporre iniziative sul territorio.
Auspichiamo, infatti, che da questo Congresso esca un’ANPI aperta e propositiva nei confronti dei cittadini e delle cittadine, delle associazioni e delle istituzioni di Castel Maggiore.
Un’ANPI trasparente nei processi decisionali, autonoma dai partiti e che si adoperi per coinvolgere le giovani generazioni desiderose di rivivere un momento storico di conquista dei valori già ricordati, rammentandone le gesta che richiesero tanto coraggio e abnegazione.
Un’ ANPI che sia capace di coniugare le affinità delle rivendicazioni di allora con quelle dei nostri giorni, che sia in grado di trasmettere e di spiegare alle giovani generazioni il repentino arretramento e le divisioni tra le classi sociali a cui si sta assistendo, sempre più drammaticamente, nel nostro Paese.
Emendamenti al Documento politico-programmatico per il 15° Congresso Nazionale
Congresso Anpi di Castel Maggiore il 15/1/2011
- Emendamento aggiuntivo al titolo “Autoritarismo e populismo”(dopo il primo capoverso)
La campagna revisionista di rivalutazione di azioni e figure del nostro cupo passato e di attacco alla Resistenza e alla guerra di Liberazione, oltre a essere sostenuta dai mezzi di comunicazione di massa, si esprime nei ripetuti tentativi di equiparare i repubblichini ai partigiani, nella sempre più frequente intitolazione di vie e piazze ai gerarchi fascisti, nella concessione di spazzi pubblici a organizzazioni di esplicita ispirazione neofascista e neonazista.
Voti favorevoli 20
Voti contrari 0
Voti astenuti 2
- Emendamento integrativo del secondo paragrafoIl ruolo dell’Anpi - L’Anpi ripudia la violenza
Allo stesso modo l’Anpi ritiene che nell’attuale fase politica, connotata da una acuta “emergenza democratica”, in cui sempre più violenti si manifestano gli attacchi alla Costituzione, all’ordinamento politico, alle libertà fondamentali, assai grave e preoccupante è il crescere sistematico di aggressioni a giovani di sinistra, nonché a cittadini di diversa etnia, religione, orientamento sessuale, messe in atto da giovani della destra radicale, spesso armati. La condanna dei responsabili, che non sempre avviene, deve accompagnarsi con l'azione della prevenzione in base alle leggi che vietano l’apologia di fascismo (legge Scelba 645) e l'istigazione all'odio razziale, etnico e religioso (Legge Mancino 205/93), impedendo di conseguenza anche l'esibizione in pubbliche manifestazioni di simboli, slogan, inni e abbigliamenti che rientrano nei casi previsti dalle due leggi, manifestazioni troppo spesso tollerate da istituzioni e forze dell’ordine.
Voti favorevoli 20
Voti contrari 0
Voti astenuti 2
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