Care compagne e cari compagni, care visitatrici e cari visitatori,
questo blog da oggi termina le proprie pubblicazioni: potete continuare a leggerci e seguirci su quello di Sinistra Ecologia per Castel Maggiore, il nuovo progetto politico che stiamo costruendo per la nostra Città.
Vi aspettiamo!
sabato 4 maggio 2013
martedì 19 marzo 2013
Via Stein 4: un nuovo tassello delle politiche abitative della Città di Castel Maggiore
Dal sito www.comune.castel-maggiore.bo.it
Sabato 23 Marzo 2013 alle 10.00 siamo lieti di consegnare ufficialmente alle famiglie 6 nuovi appartamenti del Comune assegnati in regime di canone concordato a seguito di bando
I 6 alloggi di nuova costruzione acquisiti dal Comune in Via Stein, si aggiungono a quelli già assegnati nel 2009 in Via Chiarini e verranno ufficialmente consegnati agli assegnatari sabato 23 marzo alle 10.00, presenti il Sindaco Marco Monesi e l'Assessore alle politiche abitative Federico Palma. Si tratta di una palazzina realizzata dall’attuatore del relativo comparto edificatorio e ceduta gratuitamente al Comune come previsto dalla convenzione urbanistica.
Gli alloggi sono stati destinati all’affitto a canone calmierato, cioè più basso del canone di mercato, per quelle famiglie che non riescono ad accedere all’Edilizia residenziale pubblica ma al tempo stesso non riescono a pagare un canone di libero mercato. L’assegnazione è avvenuta attraverso un “bando per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assegnazione in locazione a canone concordato di alloggi di proprietà dell’amministrazione comunale” chiuso a dicembre 2011, che ha portato ad una graduatoria di validità biennale che verrà utilizzata per l’assegnazione in locazione a canone concordato degli alloggi di proprietà comunale che si renderanno disponibili nel corso di tale periodo.
Soddisfatto l’Assessore Palma: “Con l'inaugurazione degli alloggi di via Stein si compie un altro importante tassello delle politiche abitative del nostro Comune: nonostante i ripetuti tentativi di affossamento da parte dei diversi Governi nazionali (si pensi a cedolare secca, IMU ecc), noi continuiamo a credere e ad investire in uno strumento prezioso come il canone concordato, che consente di dare risposte a una fascia di persone che non riesce ad accedere all'edilizia popolare ma che al tempo stesso non ha le risorse per permettersi un canone cosiddetto libero. In una situazione di crisi sociale drammatica come quella che attraversiamo e di fronte ad un mercato dell'affitto che non offre sufficienti opportunità al crescente bisogno di casa, questo è un piccolo grande risultato di cui andiamo orgogliosi”.
Gli alloggi sono stati destinati all’affitto a canone calmierato, cioè più basso del canone di mercato, per quelle famiglie che non riescono ad accedere all’Edilizia residenziale pubblica ma al tempo stesso non riescono a pagare un canone di libero mercato. L’assegnazione è avvenuta attraverso un “bando per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assegnazione in locazione a canone concordato di alloggi di proprietà dell’amministrazione comunale” chiuso a dicembre 2011, che ha portato ad una graduatoria di validità biennale che verrà utilizzata per l’assegnazione in locazione a canone concordato degli alloggi di proprietà comunale che si renderanno disponibili nel corso di tale periodo.
Soddisfatto l’Assessore Palma: “Con l'inaugurazione degli alloggi di via Stein si compie un altro importante tassello delle politiche abitative del nostro Comune: nonostante i ripetuti tentativi di affossamento da parte dei diversi Governi nazionali (si pensi a cedolare secca, IMU ecc), noi continuiamo a credere e ad investire in uno strumento prezioso come il canone concordato, che consente di dare risposte a una fascia di persone che non riesce ad accedere all'edilizia popolare ma che al tempo stesso non ha le risorse per permettersi un canone cosiddetto libero. In una situazione di crisi sociale drammatica come quella che attraversiamo e di fronte ad un mercato dell'affitto che non offre sufficienti opportunità al crescente bisogno di casa, questo è un piccolo grande risultato di cui andiamo orgogliosi”.
Partecipazione: parliamo del Bilancio comunale
Il Sindaco e la Giunta incontrano i cittadini sul bilancio 2013
Dal 26 marzo riprendono gli incontri di informazione e confronto sul Bilancio del Comune: il punto sullo stato di attuazione dei programmi del Comune in una fase di grande difficoltà finanziaria per gli enti locali
Incontri nel territorio:
- Martedì 26 Marzo 2013, ore 21.00
Assemblea Capoluogo
Sala Pasolini, piazza Amendola 1/1 - Mercoledì 3 Aprile 2013, ore 18.00
Assemblea 1° Maggio
Presso Centro Sociale - Mercoledì 3 Aprile, ore 21.00
Assemblea Trebbo di Reno
Ex Stazione, via Lame 213
Incontri tematici:
- Martedì 26 Marzo ore 18.00
Incontro con gli operatori economici
Casa del Volontariato, Via Berlinguer 19 - Lunedì 8 Aprile 2013, ore 18.00
Incontro con il mondo della scuola
Aula Magna Scuola Primaria Filippo Bassi, Via Gramsci 175 - Martedì 16 Aprile 2013, ore 21.00
Incontro con le Consulte (cultura, sport, welfare)
Casa del Volontariato, Via Berlinguer 19
giovedì 14 marzo 2013
Quale cambiamento? Riflessioni sulle elezioni politiche e una proposta per la sinistra di Castel Maggiore
I risultati delle ultime elezioni, anche se in parte attesi, hanno letteralmente sconvolto il sistema politico italiano. Il fallimento del bipolarismo/bipartitismo all’americana è stato sancito una volta per tutte, rafforzando il sentimento di disaffezione delle italiane e degli italiani nei confronti dei partiti “tradizionali”. Il Movimento 5 Stelle è stato certamente il principale artefice di questo tsunami. Tutti gli altri partiti, incluso il PDL di Berlusconi, sono stati sconfitti. Tra le vittime di questa tornate elettorale c’è però anche l’Italia, che ora si ritrova in una situazione di difficile governabilità in un momento storico drammatico come quello che stiamo vivendo che richiederebbe invece una forte stabilità politica per approvare i provvedimenti a favore della crescita e del lavoro necessari per uscire dalla crisi. Vale la pena leggere un po’ di numeri riguardo le ultime elezioni per comprendere meglio queste riflessioni. La coalizione di centrodestra perde quasi 7.200.000 di voti rispetto alle scorse elezioni (il PDL da solo ne perde quasi 6.300.000); quella di centrosinistra lascia sul campo quasi 3.700.000 di elettori rispetto alle elezioni del 2008 (il PD da solo ne perde quasi 3.500.000). Si stima che 16 milioni (!) di elettori abbiano modificato il proprio voto rispetto al passato, in particolare a favore del Movimento 5 Stelle. La domanda ora è: ma per quale cambiamento? Su Grillo e sul “suo” movimento si dice e si legge di tutto. “E’ di destra perché si batte contro i costi e i privilegi della politica e non per un’equa redistribuzione della ricchezza”. “È di sinistra perché è contro le grandi opere, per la scuola e l’acqua pubblica, contro la precarietà”. “Il suo leader è un populista e un uomo di spettacolo”. “Il programma che porta avanti è irrealizzabile e porterebbe l’Italia alla rovina fuori dall’Euro.” E tanto altro ancora. Personalmente, ad oggi, non saprei dare una risposta precisa. Non sono però d’accordo con chi cerca di demonizzare a 360 gradi questo Movimento: al di là di Grillo, i cui toni e modalità sono perlomeno discutibili e penso alla lunga dannosi, le persone che hanno votato il M5S appartengono in maniera trasversale a tutti gli orientamenti politici (sinistra in primis, soprattutto nel nostro territorio) ed esprimono un forte disagio che deve essere ascoltato. Tra queste persone ci sono anche quelle che chiedono il rispetto dell’esito del Referendum del 2011 sull’acqua pubblica, o quelle che speravano che dopo le dimissioni del Governo Berlusconi i partiti si assumessero le proprie responsabilità e tornassero al voto invece di buttarsi in quell’esperimento fallimentare che è stato il Governo Monti, o ancora donne e uomini che si battono per uno sviluppo ambientale più sostenibile e sono contro le cosiddette “grandi opere” (come la TAV o il ponte sullo stretto di Messina). E soprattutto tanti giovani che vedono davanti a loro solamente un futuro precario. Io credo che sia compito della sinistra, una volte per tutte, farsi interprete di questa domanda di cambiamento per darle una giusta risposta, rimettendo al centro della propria azione politica la moralità, il lavoro e una crescita economica equa e sostenibile. La prima cosa da fare per riuscire in questo difficile compito è ancora una volta l’unità della sinistra, cosa che non si è verificata nemmeno in queste ultime elezioni. Noi però che con questo obiettivo lavoriamo da sempre, dentro e fuori le Istituzioni del nostro Comune, pensiamo che sia venuto il momento di lanciare una proposta e una sfida chiara a chi ancora a Castel Maggiore si riconosce in un’identità di sinistra: nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, in vista dell’importante appuntamento amministrativo del 2014 e non solo, lavoriamo per dare vita ad una nuova soggettività locale della sinistra che, in modo allargato, plurale e senza cancellare le diverse appartenenze, sia capace di andare oltre gli steccati di partito per provare a rappresentare chiunque nelle forze politiche, nelle associazioni o nel sindacato dedichi il proprio impegno al lavoro, alla cultura, ai diritti, alla socialità, all’ambiente. Un progetto che, in sinergia e in relazione con le altre forze progressiste, possa tornare a rappresentare chi non si sente più rappresentato e che almeno territorialmente dia fiato e gambe alla disperata richiesta di cambiamento che è arrivata dalle urne. Noi ci siamo.
Gianluca Ruotolo
Capogruppo Federazione della Sinistra Castel Maggiore
Verso il bilancio 2013: incertezze e difficoltà all’orizzonte. Poche novità sull’IMU, ma con la TARES ancora aumenti senza margini di manovra per i Comuni
Di seguito l'articolo dell'Assessore Federico Palma pubblicato sul numero di marzo del giornale comunale "In Comune".
La situazione determinatasi con le elezioni del 24 e 25 febbraio avrà certamente ripercussioni anche sul comparto degli Enti locali e sui Comuni in una fase delicatissima come quella dell’elaborazione dei bilanci preventivi. L’assenza di un Governo stabile impedirà o renderà difficilissimo mettere un argine al declino rimettendo al centro dell’azione politica l’economia reale, il lavoro e grandi riforme come quella della pubblica amministrazione e quella federalista, declinata non con parole vuote ma con fatti che diano davvero rappresentanza alle autonomie locali e regionali. Anche le tanto attese revisioni del Patto di Stabilità, dell’applicazione dell’IMU in senso maggiormente equo e progressivo o del calcolo dell’ISEE probabilmente rimarranno in qualche cassetto, sommando difficoltà a difficoltà per Comuni e cittadini.
Ad oggi purtroppo dobbiamo continuare a fare i conti con il persistere dell’imposizione di politiche di austerità e di rigore a senso unico: Spending review con i tagli ai trasferimenti, inasprimento della Legge di stabilità che, per il 2013, aumenterà il sacrificio finanziario richiesto ai Comuni attraverso una diminuzione ulteriore delle risorse di oltre 2 miliardi e 250 milioni di euro, che equivale, per l’anno in corso, al 40% delle assegnazioni statali dell’anno 2012 e al 9% della spesa per consumi intermedi. A questo si aggiunga il dato che la somma del sacrificio richiesto ai comuni per il 2013 sarà pari a quasi 4 miliardi di euro in termini di taglio di risorse, a cui va associato il fatto che, con l’introduzione dell’IMU e al netto dello sforzo fiscale, è prevista un’ulteriore riduzione di un miliardo di euro di entrate.
In questo contesto è facile capire che i bilanci dei Comuni non potranno assorbire un ulteriore taglio di tale entità senza mettere a rischio i servizi da sempre erogati ai cittadini e la tenuta amministrativa degli stessi Enti Locali. Com’è possibile in questa situazione per gli amministratori pubblici investire sulle proprie comunità per far attuare i programmi di legislatura, far ripartire la crescita e il lavoro, confermare i servizi, promuovere l’innovazione, ottimizzare la macchina pubblica? E com’è possibile che i fondi nazionali per gli interventi sociali negli ultimi cinque anni abbiano perso il 75% delle risorse complessivamente stanziate dallo Stato?
È ormai chiaro che giochiamo una partita truccata: mentre si impongono tante ristrettezze a Comuni e cittadini, il Governo ha preso tempo fino al 30 aprile per determinare la sorte delle maggiori entrate derivate dal raffronto tra l’ICI e l’IMU. In pratica significa che tutta l’IMU che Castel Maggiore ha incassato in più rispetto all’ICI lo scorso anno non potrà rimanere al Comune, che potrebbe usarla per abbassare qualche aliquota o finanziare qualche servizio, ma con ogni probabilità dovrà essere restituita allo Stato! E così ancora una volta i Comuni hanno dovuto mettere la faccia su un’imposizione che di municipale ha solo il nome, prendendosi la responsabilità di aumentare la tassazione locale in un momento difficilissimo e risultando alla fine poco più che esattori dello Stato.
Al di là delle strombazzate semplicistiche di giornali e tv, è vero che nel 2013 i Comuni tratterranno l’intero incassato IMU, ma con la sostanziosa eccezione dei fabbricati produttivi (le cosiddette categorie catastali D, cioè capannoni e immobili produttivi, non poca cosa nel nostro territorio); di conseguenza i cittadini non dovranno più indicare la quota parte statale nei loro versamenti, ma per mantenere il bilancio in equilibrio il massimo che l’Amministrazione comunale potrà permettersi sarà di confermare la manovra IMU 2012 e le relative aliquote.
Altri aumenti arriveranno invece con l’entrata in vigore del nuovo tributo sulla gestione dei rifiuti (TARES) che andrà a sostituire la TIA. Se possiamo sperare che la natura tributaria della nuova imposizione risolva una volta per tutte l’annoso problema dell’assoggettamento ad IVA dell’attuale tariffa, per il Comune sarà impossibile evitare che cittadini e imprese subiscano un appesantimento della bolletta: il nuovo tributo prevede infatti una maggiorazione a prescindere di 0,30 euro per metro quadrato, in teoria destinata a coprire i costi dei “servizi indivisibili” dei comuni ma in realtà interamente trasferita allo Stato… In questo modo, anche se l’Amministrazione comunale e Geovest hanno intenzione di non aumentare le attuali tariffe, si determinerà comunque un aumento tra il 10 e il 20% rispetto a quanto pagavamo in regime di TIA. E ancora una volta ai cittadini toccherà pagare di più senza ricevere in cambio nuovi servizi!
Ecco allora perché nella difficile elaborazione del bilancio 2013, che per il terzo anno consecutivo ci costringe all’esercizio provvisorio e all’approvazione del preventivo alla fine del mese di marzo, dovremo continuare a tenere la barra dritta sui servizi e sul welfare locale, confermando al centro della nostra azione amministrativa le persone e le loro condizioni materiali. Con margini di manovra ristrettissimi perché la nostra autonomia è limitatissima, ma con l’obiettivo chiaro di non far piovere ulteriormente sul bagnato.
Federico Palma
Assessore ai Servizi finanziari, contabili e del patrimonio
domenica 16 dicembre 2012
Giovedì 20/12 assemblea pubblica sul Passante Nord
La Federazione della Sinistra di Castel Maggiore invita tutta la cittadinanza a partecipare: noi ci saremo e ribadiremo ancora una volta come il Passante Nord, in qualunque tracciato lo si presenti, sia un'opera inutile e dannosa. Non comprendiamo l’accanimento di chi, oltre a teorizzare l’improbabile utilità di quest’opera, ne rivendica la giustezza in tempi di crisi, quando l’intervento pubblico in economia dovrebbe avere ben altri obiettivi: innanzitutto il potenziamento del trasporto su rotaia ed in secondo luogo la riconversione ecologica dell’intero sistema di mobilità e produttivo.
Iscriviti a:
Post (Atom)




