In occasione del Consiglio Comunale straordinario contro la crisi dello scorso 31 ottobre è stato discusso questo Ordine del Giorno, formalmente approvato nella seduta del 25 novembre.
la difesa del lavoro e il contrasto alla precarietà costituiscono priorità fondamentali per
salvaguardare la dignità delle persone e la coesione sociale
grazie all'Accordo Regione, Parti Sociali e Istituzioni (Patto per attraversare la crisi) sono
stati predisposti una serie di interventi per scongiurare la chiusura delle aziende e
l'incremento della disoccupazione
che anche i Comuni possono avere un ruolo rilevante nel contrastare il ciclo economico
negativo, nel favorire la ripresa, nel sostenere le imprese che operano sul territorio e nel
fornire risposte ai bisogni delle fasce sociali più colpite
esprimendo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che, a causa della crisi
economica, versano in stato di allarmante precarietà e pieno sostegno alle imprese del
territorio impegnate a non ricorrere ai licenziamenti, in coerenza con gli impegni assunti
con gli enti locali
l'inadeguatezza delle politiche messe in atto dal Governo
la mancata riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, la mancata estensione delle
garanzie a coloro che ancora oggi ne sono esclusi, il parziale mancato trasferimento alle
Regioni dei 9 miliardi di euro loro assegnati per i provvedimenti sociali in deroga (somma
che era già inserita nel bilancio dello Stato e delle Regioni fra i Fondi per lo sviluppo delle
aree depresse del Paese e il Fondo Sociale Europeo), la mancata attivazione di una
necessaria politica industriale per il Paese, l'assenza di un adeguato stanziamento di fondi
per la ricerca e l’innovazione, cui si collega la pesante riduzione dei fondi per l'università
Deplora
il taglio ai fondi per le politiche sociali dei Comuni e in particolare agli stanziamenti
destinati agli interventi di sostegno sociale, strumento importante per le persone in
difficoltà, e il gravoso vincolo del patto di stabilità che blocca preziose risorse che
potrebbero essere investite dalle Amministrazioni comunali in opere, molte delle quali già
cantierate, nei settori dei trasporti, dell'edilizia pubblica, della viabilità.
stipulato con l’Istituto tesoriere, finalizzato al sostegno delle aziende del territorio e alla
tutela dei posti di lavoro dei dipendenti di aziende in crisi.
• l’estensione dei trattamenti e della durata dei trattamenti di cassa integrazioneguadagni
ordinaria,
• lo stanziamento di risorse adeguate per i rinnovi contrattuali,
• il sostegno ai redditi medio-bassi, anche attraverso la riduzione delle aliquote fiscali
e/o della revisione delle detrazioni,
• il sostegno alle imprese, in particolare a quelle impegnate in progetti di ricerca e
innovazione,
• la revisione del Patto di stabilità per l'anno 2010,
• l'accelerazione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione
• un'intensificazione della lotta all’evasione fiscale che capovolga la logica sottesa
all'immorale provvedimento di condono agli evasori attuato con il cosiddetto
“scudo-fiscale” e la destinazione di parte di tale recupero per la riduzione delle tasse
sul lavoro.
Ordine del giorno dei gruppi
Partito Democratico, PDCI-PRC, IDV
OGGETTO: “La Crisi economica e le misure di sostegno”
Partito Democratico, PDCI-PRC, IDV
OGGETTO: “La Crisi economica e le misure di sostegno”
Il Consiglio Comunale di Castel Maggiore
riunito nella seduta aperta del 31 ottobre 2009
Preso atto
riunito nella seduta aperta del 31 ottobre 2009
Preso atto
della grave crisi che, colpendo tutta l’economia mondiale continua ad incidere
pesantemente su quella italiana e ora anche su quella dell’Emilia-Romagna, provocando
una grave contrazione del fatturato delle nostre imprese.
della conseguente perdita di posti di lavoro – perdita che non si è ancora arrestata – e
dell’incremento del ricorso alla cassa integrazione e ad altre forme di ammortizzatori
sociali.
del progressivo e diffuso impoverimento di ampi strati della popolazione che vedono
ridursi drammaticamente il proprio reddito.
dei gravi effetti sull’economia reale che la perdita del potere d'acquisto delle famiglie
comporta, con la conseguente riduzione della domanda interna che va ad aggiungersi alla
drammatica contrazione per le aziende delle commesse dall'estero (19 punti su base annua
per le aziende dell'Emilia Romagna).
Della pesantezza con cui il settore agricolo ha risentito degli effetti della crisi con la caduta
di quasi tutti i prezzi che in alcuni comparti ha raggiunto punte del -50%
pesantemente su quella italiana e ora anche su quella dell’Emilia-Romagna, provocando
una grave contrazione del fatturato delle nostre imprese.
della conseguente perdita di posti di lavoro – perdita che non si è ancora arrestata – e
dell’incremento del ricorso alla cassa integrazione e ad altre forme di ammortizzatori
sociali.
del progressivo e diffuso impoverimento di ampi strati della popolazione che vedono
ridursi drammaticamente il proprio reddito.
dei gravi effetti sull’economia reale che la perdita del potere d'acquisto delle famiglie
comporta, con la conseguente riduzione della domanda interna che va ad aggiungersi alla
drammatica contrazione per le aziende delle commesse dall'estero (19 punti su base annua
per le aziende dell'Emilia Romagna).
Della pesantezza con cui il settore agricolo ha risentito degli effetti della crisi con la caduta
di quasi tutti i prezzi che in alcuni comparti ha raggiunto punte del -50%
Premesso che
la difesa del lavoro e il contrasto alla precarietà costituiscono priorità fondamentali per
salvaguardare la dignità delle persone e la coesione sociale
considerato che
grazie all'Accordo Regione, Parti Sociali e Istituzioni (Patto per attraversare la crisi) sono
stati predisposti una serie di interventi per scongiurare la chiusura delle aziende e
l'incremento della disoccupazione
che anche i Comuni possono avere un ruolo rilevante nel contrastare il ciclo economico
negativo, nel favorire la ripresa, nel sostenere le imprese che operano sul territorio e nel
fornire risposte ai bisogni delle fasce sociali più colpite
il Consiglio Comunale di Castel Maggiore
esprimendo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che, a causa della crisi
economica, versano in stato di allarmante precarietà e pieno sostegno alle imprese del
territorio impegnate a non ricorrere ai licenziamenti, in coerenza con gli impegni assunti
con gli enti locali
Denuncia
l'inadeguatezza delle politiche messe in atto dal Governo
la mancata riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, la mancata estensione delle
garanzie a coloro che ancora oggi ne sono esclusi, il parziale mancato trasferimento alle
Regioni dei 9 miliardi di euro loro assegnati per i provvedimenti sociali in deroga (somma
che era già inserita nel bilancio dello Stato e delle Regioni fra i Fondi per lo sviluppo delle
aree depresse del Paese e il Fondo Sociale Europeo), la mancata attivazione di una
necessaria politica industriale per il Paese, l'assenza di un adeguato stanziamento di fondi
per la ricerca e l’innovazione, cui si collega la pesante riduzione dei fondi per l'università
Deplora
il taglio ai fondi per le politiche sociali dei Comuni e in particolare agli stanziamenti
destinati agli interventi di sostegno sociale, strumento importante per le persone in
difficoltà, e il gravoso vincolo del patto di stabilità che blocca preziose risorse che
potrebbero essere investite dalle Amministrazioni comunali in opere, molte delle quali già
cantierate, nei settori dei trasporti, dell'edilizia pubblica, della viabilità.
Assicura
pieno sostegno alle iniziative promosse dal nostro Comune, in particolare all’accordostipulato con l’Istituto tesoriere, finalizzato al sostegno delle aziende del territorio e alla
tutela dei posti di lavoro dei dipendenti di aziende in crisi.
Chiede al Governo
• il riconoscimento su base universalistica dei trattamenti di disoccupazione,• l’estensione dei trattamenti e della durata dei trattamenti di cassa integrazioneguadagni
ordinaria,
• lo stanziamento di risorse adeguate per i rinnovi contrattuali,
• il sostegno ai redditi medio-bassi, anche attraverso la riduzione delle aliquote fiscali
e/o della revisione delle detrazioni,
• il sostegno alle imprese, in particolare a quelle impegnate in progetti di ricerca e
innovazione,
• la revisione del Patto di stabilità per l'anno 2010,
• l'accelerazione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione
• un'intensificazione della lotta all’evasione fiscale che capovolga la logica sottesa
all'immorale provvedimento di condono agli evasori attuato con il cosiddetto
“scudo-fiscale” e la destinazione di parte di tale recupero per la riduzione delle tasse
sul lavoro.

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