venerdì 29 gennaio 2010

Per un primo marzo migrante

Di seguito la dichiarazione con cui, in apertura della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 27 gennaio, il Gruppo consiliare Prc-Pdci di Castel Maggiore ha dato la propria adesione alla mobilitazione per uno sciopero generale del lavoro migrante per il prossimo primo marzo.

La drammatica situazione che si è creata a Rosarno è il frutto della legge Bossi Fini che impedisce la regolarizzazione di chi lavora e favorisce gli schiavisti che sfruttano la manodopera immigrata. Sono inaccettabili le parole del Ministro Maroni che continua ad insultare la sinistra riferendosi alla “mano leggera” usata in passato dallo stato sulla questione dei clandestini.

Il nostro deve essere un paese accogliente e non l’approdo degli schiavi.

Il Gruppo Consiliare PRC-PDCI esprime solidarietà a tutti i lavoratori migranti della piana di Gioia Tauro che si sono ribellati alle condizioni disumane a cui erano sottoposti contro i loro oppressori.

Il Gruppo PRC-PDCI, condanna qualsiasi tipo di violenza, e lavorerà nelle istituzioni e insieme a tutta la società civile locale al fine di appoggiare le lotte contro lo sfruttamento di tutti i lavoratori per un futuro di conoscenza e collaborazione multietnica.

Per questo motivo sosteniamo l’iniziativa nata online su Facebook che ha come obiettivo quello di realizzare il primo marzo il primo sciopero degli immigrati in Italia: uno sciopero antirazzista per rendere evidente a tutti quale enorme ruolo ricoprano gli stranieri nel sostenere l’economia nazionale.

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