Di seguito la dichiarazione con cui, in apertura del Consiglio Comunale di mercoledì 27 gennaio, il Gruppo consiliare Prc-Pdci ha replicato al Gruppo PdL-Lega Nord-Lista Civica riguardo la commemorazione di Bettino Craxi a 10 anni dalla scomparsa. E’ imbarazzante la beatificazione di Bettino Craxi a cui stiamo assistendo in questi giorni a discapito della realtà storica, politica e giudiziaria del paese; è vergognoso beatificare Craxi e così facendo seppellire Berlinguer e la questione morale.
Perché proprio oggi c’è questa voglia di riabilitare Craxi? Forse perché colui che ha più beneficiato delle malefatte e le malversazioni dell’ex leader del Psi sia oggi presidente del consiglio; o forse perché si continua a tentare di voler fare riforme bipartisan strutturali non capendo che non ci sono i margini per farle almeno nello stato attuale in cui versa la democrazia?
I ministri del governo Berlusconi, che si sono recati in veste istituzionale ad Hammamet per celebrare l’anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, valutano che l’azione politica dell’ex leader socialista, contraddistinta da pratiche illecite e dall’azione antioperaia, fosse giusta tanto dal punto di vista civico che sociale? Sembrerebbe proprio di si.
Non solo navigando nel sistema delle tangenti, ma perseguendo quella politica antioperaia che, inaugurata col decreto sulla scala mobile, ha avviato il taglio degli stipendi e il peggioramento progressivo e complessivo della condizione del lavoro.
La riflessione oggi su questa figura ha l’amaro sapore della strumentalità necessaria affinché il potere e la casta continuino ad agire indisturbati; ciò è inaccettabile. Il Presidente Napolitano fa il suo lavoro cerca di abbassare i toni e creare unità nazionale; ma su queste tematiche e considerando il contesto attuale in cui versa lo Stato, per l’abbassamento di parecchio dell’asticella sulle questioni di giustizia sociale e di moralità, le sue parole possono essere giustificatamente non capite.

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