lunedì 16 marzo 2009

OdG Direttivo del 06.03.09

Castel Maggiore, 06/03/09
Il Direttivo del Circolo PRC “Carlo Giuliani” di Castel Maggiore (BO) ritiene prima di tutto urgente e necessario rilanciare la propria azione politica sul territorio assumendo la lotta alla crisi come priorità assoluta.

Vista l’incombente scadenza delle elezioni amministrative di giugno, occorre inoltre verificare se esistono le condizioni per una convergenza programmatica con le altre forze della sinistra, con il Partito democratico e con il suo candidato a sindaco Marco Monesi.

La destra si sconfigge battendo la crisi e quindi proponendo un programma avanzato che metta gli Enti locali al servizio di un progetto di fuoriuscita da sinistra della crisi stessa e dai suoi effetti (guerra tra poveri, disoccupazione, precarietà, cassa integrazione).

Ecco perché il Direttivo del Circolo PRC “Carlo Giuliani” ritiene che anche il nostro comune abbia bisogno di un programma di sinistra che parli ai lavoratori, alle classi popolari, agli studenti, ai pensionati e dia loro le risposte di cui hanno bisogno, in un progetto non testimoniale ma utile socialmente e politicamente. In questo momento risulterebbero negative e non comprensibili al nostro elettorato tanto una subalternità pregiudiziale nei confronti del Pd quanto una posizione settaria e strumentalmente isolazionista, anche alla luce del fatto che il nostro Partito ha sostenuto e tuttora sostiene la maggioranza di centro-sinistra che governa Castel Maggiore.

Il confronto programmatico che abbiamo in mente dovrà essere rigoroso e avere come uniche bussole la politica e i contenuti. Pensiamo al programma come ad un percorso partecipato, di ascolto e di confronto rivolto a tutti i soggetti sociali e politici che il PRC assume come propri riferimenti, mettendo al centro le questioni del lavoro e della precarietà, le politiche culturali, la scuola, le politiche abitative, la sicurezza sociale, la difesa del territorio e il rilancio del trasporto pubblico.

È evidente che l’esito di un confronto di questo genere è del tutto aperto e non si può predeterminare, in un senso o nell’altro. In ogni caso, sia che l’accordo col Pd e col centro-sinistra si faccia o meno, riteniamo di doverci dotare al più presto di un programma locale in armonia con il profilo programmatico provinciale, regionale e nazionale di Rifondazione comunista.

Non possiamo infine eludere il problema che le dimissioni dal Partito e dalla Segreteria del Circolo della compagna Monica Sabattini lasciano aperto: anche nell’ottica di avviare un’interlocuzione con altre forze sociali e politiche del territorio abbiamo bisogno di individuare tra di noi un nuovo Segretario che ci rappresenti e che si occupi di organizzare e coordinare il lavoro politico del Circolo.

Approvato all’unanimità

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