La crisi morde anche a Castel Maggiore e colpisce gravemente i lavoratori e le realtà produttive del nostro territorio. Secondo i dati -aggiornati al 28 marzo 2009- forniti dalla CGIL-CdLM di Bologna, a Castel Maggiore sono ben 546 le lavoratrici e i lavoratori interessate/i da provvedimenti quali cassa integrazione ordinaria (452), straordinaria (45), sospensione (30) o riduzione di orario (19).
25 le imprese in crisi: 19 di queste operano nel settore metalmeccanico e 2 a testa rispettivamente in quelli chimico, delle costruzioni e dell'editoria.
Per quanto riguarda il settore chimico e del vetro, la situazione più grave rimane quella dei 102 lavoratori in mobilità alla Owens Illinois (ex-Vetrosilex e Avir) di Primo Maggio, ma anche la Sideralplast ha posto in cassa integrazione tutti i propri 13 dipendenti.
Le aziende metalmeccaniche sono quelle che subiscono i colpi più gravi: tutti in cassa integrazione alla Fonderia Dondi, alla ISB, alla Meccanica Safer, alla Res, alla Sd, alla Sol.Ge (218 dipendenti); 25 cassintegrati su 53 dipendenti alla Amalind, 25 su 28 alla Europress, 17 su 28 alla Fim Forcellini, 24 su 34 alla Tecnoal, 12 su 18 da Tinti e Tolomelli, 12 su 19 alla Zucchini Packaging. Infine, 15 lavoratori in mobilità alla Carlo Gavazzi Control, 9 alla Siat Energy e 5 alla Saiet Telecomunicazioni.
Nell'ambito della comunicazione la Carfi ha collocato in cassa integrazione tutti e 25 i propri dipendenti.
Chiunque fosse interessata/o a ricevere le tabelle complete della CGIL può inviare una mail all'indirizzo prc.carlogiuliani@gmail.com.
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