A Roma sfileranno i lavoratori della conoscenza di scuola, università, enti di ricerca e di alta formazione, i dipendenti pubblici dei ministeri, degli enti locali, della sanità e di tutte le funzioni dello Stato, contro l’azione del governo che non prevede nella prossima legge finanziaria risorse sufficienti ed adeguate per i rinnovi contrattuali dei comparti citati.
Nella nostra regione la CGIL ha indetto uno sciopero generale di 4 ore, una mobilitazione regionale con articolazione provinciale, al grido di “non si vive con 700 euro al mese!”, contro la crisi e i licenziamenti, per l’estensione degli ammortizzatori sociali, contro l’accordo separato sui contratti e per la democrazia sindacale.
Noi, ancora una volta, stiamo dalla parte dei lavoratori, contro le politiche di un governo che non dà risposte concrete alla crisi, preferisce dare i soldi alle imprese e taglia i fondi per i lavoratori e per i servizi sociali.



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