Mercoledì 22 dicembre una delegazione della Federazione della Sinistra di Castel Maggiore (composta dall'assessore Federico Palma, dal capogruppo Gianluca Ruotolo e dal membro dell'esecutivo provinciale Agostino Francia) ha partecipato al picchetto indetto dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali FIOM-CGIL della GEA-Technofrigo per protestare contro la decisione dell'azienda di aprire 22 procedure di mobilità. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno su uno stabilimento che, con i suoi 160 dipendenti e il suo insediamento storico, rappresenta un pezzo molto significativo del tessuto produttivo del nostro territorio, tanto più che la proprietà nel recente passato non aveva mai nemmeno dovuto ricorrere alla cassa integrazione. Oltre ad esprimere la totale vicinanza ai lavoratori e al sindacato, come F.d.S. ci attiveremo tra la gente e a livello istituzionale per far uscire il più possibile dai cancelli dell'azienda la situazione di queste persone e costruire un movimento di solidarietà diffusa che possa far recedere la proprietà dalle sue decisioni disgraziate.
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