Di seguito l'Ordine del Giorno approvato dalla maggioranza durante il Consiglio Comunale del 22 dicembre 2010 col quale, in sintonia con quanto richiesto dal Forum dell'Acqua, il parlamentino di Castel Maggiore si esprime per la celebrazione dei referendum entro il 2011 e per la moratoria delle scadenze imposte dal Decreto "Ronchi".
ORDINE DEL GIORNO
Celebrazione nel 2011 dei tre referendum sull'acqua, richiesta di moratoria sugli effetti del “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle autorità di ambito territoriale.
PREMESSA
Nei mesi passati il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha promosso la raccolta di firme sui tre quesiti referendari detti “sull'acqua pubblica”. Detti referendum chiedono:
1) la abrogazione dell'art.23b bis del “decreto Ronchi”, poi convertito in legge, che prescrive la svendita delle azioni in mano agli Enti Locali e quindi la privatizzazione forzosa del servizio idrico integrato;
2) la abrogazione dell'art.150 del DL 152 del 3 aprile 2006 sulla scelta della forma di “gestione e delle procedure di affidamento”;
3) la abrogazione del comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 sulla “adeguatezza e remunerazione del capitale investito”;
Alla raccolta di firme hanno risposto, firmando, 1.400.000 italiani e tra questi circa 19.000 modenesi e circa 37.000 bolognesi. Questo grande numero di cittadini (il 4% del corpo elettorale è senza precedenti nella storia dei referendum) hanno voluto dimostrare di voler esprimere direttamente la loro opinione su un tema così rilevante.
Tenuto conto
· che il “decreto Ronchi” inizia ad avere i suoi effetti a partire dal 2010;
· dell’instabile situazione politica generale che potrebbe anche vedere la indizione di elezioni politiche nel 2011;
· dell'articolo 75 della Costituzione e delle leggi 11 marzo 1953 e 352/1970 che impedirebbero la celebrazione del referendum nell'ipotizzato anno elettorale.
Il Consiglio Comunale di CASTEL MAGGIORE
a) chiede a tutte le forze politiche presenti in Parlamento di adoperarsi per:
1. un provvedimento legislativo che introduca una moratoria sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla norme di soppressione delle autorità di ambito territoriale;
2. un provvedimento legislativo che consenta di derogare rispetto a quanto previsto dalla L 352/1970 e consenta quindi la celebrazione, come auspicato dai promotori, del referendum entro il 2011;
b) impegna la Giunta in attesa dei provvedimenti sollecitati al punto a) e in attesa di conoscere la opinione dei cittadini (referendum)
1. a salvaguardare gli attuali affidamenti delle proprie / propria società pubbliche/pubblica
2. ad attivare gli opportuni provvedimenti di riorganizzazione e contestuale separazione degli asset funzionali all’esercizio della gestione dei servizi pubblici locali coinvolti propedeutici all’effettuazione delle gare nel 2011;
3. a contrastare l'obbligo, lesivo di ogni principio federalista, di autonomia degli EELL e di mercato, che l’attuale normativa prevede sulla organizzazione dei servizi pubblici.

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