Il Consiglio comunale di Castel Maggiore, nella seduta di mercoledì 30 giugno, ha approvato su proposta dei gruppi di maggioranza (Pd, IdV, Prc-Pdci) questo ordine del giorno contro la manovra finanziaria straordinaria del Governo.
che più del 65% dell'importo necessario a correggere il disavanzo della spesa pubblica
graverà direttamente sue Regioni Province e Comuni, con la riduzione dei trasferimenti
statali di 14,8 miliardi di euro in due anni, i tagli al Fondo sanitario nazionale e ai fondi dei
Ministeri destinati alle regioni;
per le pesanti conseguenze che subiranno i lavoratori del pubblico impiego con il blocco
del rinnovo dei contratti e degli scatti di anzianità;
per il ritardo dei pensionamenti che finirà per pesare su tutti i lavoratori dipendenti in
particolare sulle donne;
per gli effetti depressivi che colpiranno un'economia già gravemente provata dalla crisi.
che tale manovra si è resa necessaria a causa delle politiche economiche del Governo
Berlusconi, che in due anni, senza stimolare e sostenere l'economia, ha lasciato aumentare
la spesa corrente di 14 miliardi di euro e azzerato gli obiettivi raggiunti dal Governo Prodi,
che a metà del 2008 aveva consegnato un un bilancio pubblico con un saldo primario
strutturale al 2%, e un deficit al 2,7%del PIL;
che i tagli alla spesa colpiscono in misura insufficiente gli sprechi e le inefficienze vere e
trattano allo stesso modo gli enti locali che hanno operato bene (come in Emilia-Romagna)
e quelli che invece non hanno contribuito né alla riduzione della spesa né al controllo
dell’indebitamento, né al miglioramento della qualità e dell’efficacia dell'azione della
Pubblica Amministrazione ;
che i tagli previsti per Castel Maggiore saranno ingenti e rischiano di compromettere
seriamente gli attuali standard dei servizi e della qualità della vita nel nostro Comune
che non è prevista nessuna misura strutturale a sostegno della crescita dell'economia
italiana e di contrasto dei fattori che da molti anni determinano una caduta della
produttività delle nostre imprese e della occupazione.
che, pur nel rispetto della necessaria correzione di bilancio, si facciano carico delle istanze
unanimemente espresse dagli Enti locali, modificando la ripartizione dei tagli in modo
tale che Comuni Province e Regioni possano continuare a garantire i servizi di loro
competenza;
che rivedano le norme che regolano il patto di stabilità interna anche per consentire gli
investimenti necessari allo sviluppo dei territori, dando impulso alla economia;
che si adoperino per correggere l'iniquità sociale della manovra e i suoi effetti depressivi
sull'economia reale,
che promuovano misure efficaci e strutturali per la ripresa della economia e il sostegno del
lavoro.
ORDINE DEL GIORNO
PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI DI MAGGIORANZA
SUL DL 78/2010, MANOVRA ECONOMICA 2011- 2012
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL MAGGIORE
PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI DI MAGGIORANZA
SUL DL 78/2010, MANOVRA ECONOMICA 2011- 2012
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL MAGGIORE
Esprime forte preoccupazione
per gli effetti della manovra correttiva varata dal Governo (DL 78) sulla finanza locale, datoche più del 65% dell'importo necessario a correggere il disavanzo della spesa pubblica
graverà direttamente sue Regioni Province e Comuni, con la riduzione dei trasferimenti
statali di 14,8 miliardi di euro in due anni, i tagli al Fondo sanitario nazionale e ai fondi dei
Ministeri destinati alle regioni;
per le pesanti conseguenze che subiranno i lavoratori del pubblico impiego con il blocco
del rinnovo dei contratti e degli scatti di anzianità;
per il ritardo dei pensionamenti che finirà per pesare su tutti i lavoratori dipendenti in
particolare sulle donne;
per gli effetti depressivi che colpiranno un'economia già gravemente provata dalla crisi.
DENUNCIA
che tale manovra si è resa necessaria a causa delle politiche economiche del Governo
Berlusconi, che in due anni, senza stimolare e sostenere l'economia, ha lasciato aumentare
la spesa corrente di 14 miliardi di euro e azzerato gli obiettivi raggiunti dal Governo Prodi,
che a metà del 2008 aveva consegnato un un bilancio pubblico con un saldo primario
strutturale al 2%, e un deficit al 2,7%del PIL;
che i tagli alla spesa colpiscono in misura insufficiente gli sprechi e le inefficienze vere e
trattano allo stesso modo gli enti locali che hanno operato bene (come in Emilia-Romagna)
e quelli che invece non hanno contribuito né alla riduzione della spesa né al controllo
dell’indebitamento, né al miglioramento della qualità e dell’efficacia dell'azione della
Pubblica Amministrazione ;
che i tagli previsti per Castel Maggiore saranno ingenti e rischiano di compromettere
seriamente gli attuali standard dei servizi e della qualità della vita nel nostro Comune
che non è prevista nessuna misura strutturale a sostegno della crescita dell'economia
italiana e di contrasto dei fattori che da molti anni determinano una caduta della
produttività delle nostre imprese e della occupazione.
CHIEDE AL GOVERNO
E ALLE FORZE PARLAMENTARI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
E ALLE FORZE PARLAMENTARI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
che, pur nel rispetto della necessaria correzione di bilancio, si facciano carico delle istanze
unanimemente espresse dagli Enti locali, modificando la ripartizione dei tagli in modo
tale che Comuni Province e Regioni possano continuare a garantire i servizi di loro
competenza;
che rivedano le norme che regolano il patto di stabilità interna anche per consentire gli
investimenti necessari allo sviluppo dei territori, dando impulso alla economia;
che si adoperino per correggere l'iniquità sociale della manovra e i suoi effetti depressivi
sull'economia reale,
che promuovano misure efficaci e strutturali per la ripresa della economia e il sostegno del
lavoro.

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